LIBIA il Paese lasciato solo dopo l’aggressione della Francia e l’indifferenza dell’ Italia

Il Segretario Generale
16/06/18

LIBIA il Paese lasciato solo dopo l’aggressione della Francia e l’indifferenza dell’ Italia.

Le famigerate ONG parlano solo delle violenze che devono subire gli immigrati in Libia, ma si dimenticano o fanno finta di non ricordare, che la Libia dopo i bombardamenti da parte della Francia e l’uccisione di Gheddafi, è stata lasciata sola, sopratutto difronte alle decine di migliaia di immigrati che arrivano dal Sahel.

La Libia non è in grado da sola,  di ristabilire l’ordine e la Pace, e l’Italia col suo atteggiamento passivo,  partecipando all’aggressione voluta dalla Francia, ha perduto la sua posizione che una volta era privilegiata, ed ha perso un importante Partner Economico.

La Libia nonostante il passato colonialista, è rimasta molto amica dell’Italia perché ormai è noto a tutti che Gheddafi fu eliminato su ordine della Francia perché aveva ordinato l’esclusione della SHELL e TOTAL dai contratti petroliferi, nonostante che Gheddafi avesse precedentemente finanziato con 50 milioni di euro la campagna elettorale di Sarkozy, ma questo significava anche che Gheddafi avrebbe potuto svelare importanti segreti politici francesi, quindi NON doveva essere fatto prigioniero, ma doveva essere eliminato, infatti a compiere l’assassinio furono i collaboristi libici dell’intelligence francese, quindi fu eseguita una sistematica distruzione della Forze Armate, delle Forze dell’Ordine e dell’Economia, perché doveva essere un esempio di come viene trattato un Paese che si ribella, come era successo prima anche in Iraq.

Anche la cosiddetta “Primavera Araba” ha avuto registi occulti, fra cui la NATO, che ha distrutto le economie di molti Stati, provocando sommosse e caos; L’Italia aveva firmato un Trattato di Pace con la Libia, ma quando fu il momento si limitò a semplici operazioni diplomatiche, e alla fine l’Italia aderì all’intervento della NATO, perdendo così la sua posizione nei confronti della Libia.

La realtà oggi è che la Libia è un Paese martoriato senza Forze dell’Ordine, e la posizione dell’Italia in Libia non è quella che era prima, nel 1985 per esempio, lavoravano in Libia ben 16.000 italiani, l’Italia aveva in mano la Libia e molti Libici venivano in Italia per turismo, cure e shopping, e la Libia importava quasi tutto dall’Italia, oggi non è più così, la Libia cerca di uscire dal caos, ma da sola, con tutte le lacerazioni e il terrorismo, ha grossi problemi ad uscirne.

In questa situazione, certo che possono verificarsi episodi di violenza contro gli immigrati africani, ma è altrettanto vero che SEI milioni di Libici sono presi in ostaggio, uccisi e distrutti, affamati e tutto questo  grazie alle “democrazie occidentali”

Assadakah Onlus-Associazione Italo-Araba

Segretario Generale

Dr. Roberto Carlo Tassinari Berti

Nuri Chibani – Presidente Assadakah Libia

 

 

 

 

 

 

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