Importante missione economica italiana nel Regno dell’Arabia Saudita: cresce il made in Italy.

saudi_arabiaIl Presidente del Consiglio di Amministrazione di SACE S.p.A., Giovanni Castellaneta ha dichiarato recentemente: “…sono in fase di valutazione nuove operazioni per 120 milioni di euro destinati a sostenere export e investimenti italiani sempre meno legati all’oil & gas…”

L’Italia resta ben posizionata nei settori chiave come la meccanica strumentale, che da sola vale oltre il 30% dell’export italiano, e la gomma-plastica rappresentata da quote di mercato del 7%, inoltre, va sottolineato che nel 2013 si sono registrate esportazioni per oltre 1,4 miliardi di euro.

Il Presidente di SACE S.p.A. ricorda che nel 2013, a Riyad sono state vendute apparecchiature elettriche per 360 milioni di euro, oltre a mobili e gioielli per 231 milioni di euro.

Malgrado l’aumento della tensione in Medio Oriente e nell’area del Golfo, in particolare dopo la guerra contro lo Yemen, cresce l’economia del Regno dell’Arabia Saudita, contestualmente alla presenza del made in Italy, a dispetto della recessione.

La scorsa settimana a Riyad c’è stata una importantissima missione economica con l’intento di rafforzare la presenza italiana nel Paese del Golfo. Presente il Ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi a capo di una delegazione governativa composta da Ice, SACE, Simest, Gse, Cassa Depositi e Prestiti, Fondo Strategico Italiano; e non da ultime le numerose Associazioni di categoria ed imprese quali l’Enel, Finmeccanica, Ferrovie dello Stato, Anas, Saipem, Astaldi, Trevi, Bonatti, Maccaferri.

L’Arabia Saudita, dopo gli Emirati Arabi, è il secondo mercato di riferimento per l’Italia in Medio Oriente, con oltre 4,5 miliardi di euro di beni esportati nel 2013 (+11,4% rispetto al 2012). A Riyad, SACE S.p.A. ha già operazioni aperte per circa 1 miliardo di euro, ed ha attivato un desk operativo dedicato ai Paesi dell’area “MENA” per ampliare il network di clienti potenziali e sviluppare nuove opportunità di business e partnership.

L’economia saudita è in forte crescita grazie all’enorme quantità di produzione ed esportazione del greggio.Saudi-oil-gas-infrastructure-map

Secondo il Ministero del Petrolio dell’Arabia Saudita, il Paese è pronto ad aumentare la produzione di petrolio nei prossimi mesi e soddisfare un aumento della domanda sia interna che esterna, in particolare dall’India dopo i colloqui con i funzionari indiani a Nuova Delhi. Lo scorso maggio, Riyad ha aumentato la produzione a circa 10,33 milioni di barili al giorno, il picco più alto mai registrato dopo i 10,31 milioni di aprile. Nel rapporto annuale del cartello petrolifero si legge che la domanda globale passerà dai 91,3 milioni a 92,5 milioni di barili giornalieri.

L’ Arabia Saudita rimane un importante donatore per i Paesi poveri. La settimana scorsa la Direttrice Esecutiva del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Wfp-Pam), Ertharin Cousin ha concluso la visita di un giorno in Arabia Saudita dopo un incontro con il Custode delle Due Sacre Moschee, Re Salman bin Abdulaziz Al Saud.

La Direttrice Ertharin Cousin ha espresso gratitudine e apprezzamento al Custode delle Due Sacre Moschee per la generosità dimostrata e per la partnership di lungo corso tra il Regno dell’Arabia Saudita e il Wfp, nella condivisione alla lotta contro la povertà nel mondo. In più, si è congratulata con il Regno Saudita per la costituzione del “King Salman Center for Relief and Humanitarian Works”, che ha come obiettivo quello di fornire aiuti e assistenza a comunità in difficoltà. “Grazie a una collaborazione pluridecennale, tra il WFP e il Regno dell’Arabia Saudita”.

Talal Khrais

Paola Angelini

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