Le vittorie dell’esercito Arabo Siriano non sembrano gradite al Presidente Recep Tayyip Erdogan

ErdoganDamasco 11 feb – Le vittorie dell’esercito Arabo Siriano non sembrano gradite al Presidente Recep Tayyip Erdogan che ha permesso l’ingresso di 80 mila combattenti o meglio dire terroristi, e ritiene, oggi, gli Stati Uniti responsabili di voler trasformare la Regione in un conflitto spaventoso, tutto intorno al suo Stato geograficamente il più vicino alla Siria. La Turchia chiede agli americani di scegliere tra lo Stato turco e il terrorismo, inoltre, afferma che gli Stati Uniti non comprendono la natura della Regione.

L’Arabia Saudita ha investito denaro con l’intento di rovesciare il presidente Bahar al Assad, ma si trova isolata di fronte al crollo delle bande armate e davanti all’offensiva dell’Esercito siriano, degli Hezbollah e degli iraniani. I dirigenti del Regno Saud tentano di trovare un modo per risollevare il morale dei combattenti prevedendo di prendere parte alle operazioni dirette, senza aver considerato, però, che l’esercito russo non permetterà a nessuno di intervenire senza il loro permesso. Tuttavia, la vicenda della partecipazione dell’Arabia Saudita va inquadrata nell’ambito dell’alleanza con gli Stati Uniti.1034557191

Il portavoce del Ministro degli Esteri russo, Maria Zakarova afferma che le sconfitte che subiscono i terroristi facilitano i colloqui per una riconciliazioni tra i siriani e avverte che qualsiasi intervento deve essere coordinato con Damasco. Il problema curdo è un problema rilevante per la politica turca, infatti, proseguono le tensioni perchè questa mattina, a Mosca si è riunita una rappresentanza di curdi siriani richiesti con fermezza nelle trattative di Ginevra.

Aspettiamo di vedere come andranno le manovre anticurde.

 
Talal Khrais, Damasco

Paola Angelini, Roma

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