L’Iran, un Paese dinamico, aperto al dialogo fra i popoli e le religioni, strategico per la pace e grossa opportunità per gli investimenti

ir “Negli ultimi 12 anni potenze arroganti hanno cercato di ritrarre un immagine non veritiera dell’ Iran , presentandolo come un paese da temere. La Campagna di far apparire l’ Iran come una minaccia per la pace e la sicurezza del mondo ha avuto un certo successo e sanzioni e pressioni sono state imposte al nostro paese.

– I Risultati più significativi dell’ accordo nucleare sono stati l’ aver vanificato gli sforzi di quanti si erano adoperati per fomentare sentimenti negativi nei confronti dell’ Iran: aver assicurato la legittimità del programma nucleare civile della R.I.dell’ Iran con l’ approvazione dell’ Aiea e infine l’ annullamento fattivo delle risoluzioni dell’ ONU riguardo alle sanzioni.

– L’ accordo nucleare ha anche provato la grande potenzialità del dialogo e della diplomazia e ha ufficializzato le occasioni di collaborazione internazionale dell’ Iran nei diversi ambiti civili , nelle attività nucleari come la produzione di uranio arricchito e la partecipazione alle tecnologie avanzate Club nucleare.

– Nel periodo post accordo nucleare è cominciata una nuova fase di vaste interazioni e collaborazioni tra il mondo e l’ Iran .La visita del Presidente della R.I.I. in Italia ( con la firma di 20 accordi ) in Vaticano e Francia ( altri 20 accordi firmati ) , la visita del Presidente della Repubblica cinese in Iran e la firma di 17 accordi nelle recenti settimane sono state precedute da scambi di visite e delegazioni politiche e economiche con molti stati europei e asiatici negli ultimi due anni, dimostrando il rinnovato desiderio

– di collaborare con l’ Iran.

– La R.I.dell’ Iran in questa nuova fase ha la piena disponibilità per sviluppare le collaborazioni specie nei settori delle nuove tecnologie e degli investimenti congiunti nell’ ambito delle nuove energie , del gas e del petrolio.

– La R.I.I. intende incrementare le sue interazioni economiche , politiche e culturali con il mondo e in particolare con i paesi africani e dell’ america latina. Infatti il Ministro delgi esteri iraniani inzierà a breve una serie di visite in quete regioni.

– La lotta mondiale contro la violenza, il terrorismo e il radicalismo compreso quello di gruppi terroristici come Daesh è fra le priorità della politica estera iraniana e del Presidente Rouhani sin dall’ inizio del suo governo. Questa idea è stata proposta dalla R.I.dell’ Iran nei forum internazionali ed è stata approvata dall’ Assemblea generale dell’ ONU.

– L’ Iran non ha mai cercato e non cerca la tensione con nessun Paese vicino. Anzi la sicurezza dei paesi vicini è considerata al pari della propria sicurezza , è quindi una priorità e per questo l’ Iran è pronto a sviluppare collaborazioni di intelligence e militari al fine di rafforzare la sicurezza e la stabilità .

– L’ aggressione agli uffici diplomatici dell’ Arabia Saudita in Iran è stato un incidente riprovevole e al d là della volontà del governo iraniano. Il Presidente della Repubblica e il capo del Potere Giudiziario hanno diposto indagini volte ad individuare i responsabili e assicurarli alla giustizia. Mentre l’ incolumità dei diplomatici sauditi in Iran è stata garantita, alcuni agenti delle forze di polizia diplomatica dell’ Iran sono rimasti feriti nella difesa della sicurezza dell’ Ambasciata Saudita in Iran.

– Negli ultimi tre decenni le ambasciate iraniane nei vari paesi ( Inghilterra, Australia , Afghanistan, Iraq, Svezia, Olanda , Svizzera, Danimarca, Libano , Yemen ) sono state in vari modi oggetto di agressioni e in alcuni casi gli autori o i mandanti erano di nazionalità saudita. Cionostante l’ Iran non ha mai interrotto i rapporti diplomatici con l’ Arabia Saudita.

– Soltanto nell’ anno passato migliaia di persone sono state vittima della irresponsabilità , degli errori e delle politiche sbagliate dei sauditi. Durante il Pellegrinaggio e negli incidenti di Mana sono morti in migliaia per la cattiva gestione dei responsabili sauditi che anzichè porgere scuse hanno attribuito al destino quanto accaduto.

– Il mondo islamico oggi più che mai ha bisogno della convergenza dei paesi mussulmani e i loro politici e religiosi dovrebbero tenere aperte le finstre del dialogo e non farsi influenzare dalle marginali diatribe politiche.

– La R. I. dell’ Iran sostiene il popolo e il governo siriani danneggiati dalla guerra contro i terroristi ed accoglie favorevolmente i risultati dell’ incontro di Vienna 3 finalizzato a porre fine alla crisi siriana nel quadro dei colloqui nazionali tra le varie parti siriane per determinare il loro destino e futuro in base alla volontà popolare senza ingerenze esterne.

– La posizione iraniana riguardo alla crisi dello Yemen è chiara quanto lo è nei confronti di altre crisi. L’ Iran sostiene i colloqui tra le parti yemenite sotto l’ egida imparziale delle Nazioni Unite . Senza ingerenze esterne i partiti e i gruppi rivali potrebbero arrivare alla formazione di un governo di Unità Nazionale percorrendo la strada del dialogo.

– L’ Arabia Saudita negli ultimi undici mesi non ha conseguito nessun risultato dai numerosi bombardamenti ai danni delle infrastrutture e centri civili nello Yemen se non quello di complicare ancora di più la situazione e facilitare le attività dei gruppi terroristici”.

Lo dichiara in un comunicato stampa Affari per la Stampa dell’ Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran di Roma

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