Pro Memoria

US-PRESIDENT-GEORGE-BUSH--007Damasco 14 feb – Disgraziatamente non ci si arrende neppure di fronte all’evidenza. Ecco un pro memoria. Nel 2001 gli Usa attaccano l’Afghanistan per fare la guerra ad Al Qaeda: sono passati 15 anni e il Paese, oltre che tutta l’area, resta nel marasma.

1971-Libyan-leader-Muamma-024Nel 2003 gli Usa attaccano Saddam Hussein per ridisegnare il Medio Oriente: l’Iraq diventa la calamita del terrorismo jihadista. La regione si disgrega e dopo 12 anni l’Iraq è più diviso che mai. Nel 2011 Usa, paesi europei e alleati sunniti pensavano di abbattere Assad come Gheddafi.

Dopo 5 anni Assad, grazie ai Russi e agli errori di calcolo del fronte sunnita-occidentale, è ancora lì. I risultati sono sotto li occhi di tutti. Il terrorismo è arrivato in Europa, ci sono milioni di profughi in movimento, gli stati nel Levante e intorno al Mediterraneo si stanno sgretolando. L’Italia ha partecipato attivamente mandando soldati in Afghanistan, in Iraq e bombardando Gheddafi, nonostante un trattato di sicurezza e cooperazione firmato pochi mesi prima. Le frontiere del Maghreb sono affondate le Sahel e nel Sahara.

images295Domanda: che cosa vogliamo fare adesso? Partecipare a un’altra ondata militare sotto la copertura della guerra al Califfato per rimediare ai calcoli sbagliati di 5 anni fa e di oltre un decennio? Agli errori aggiungiamo altri errori?

Talal Khrais

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