Si aggrava la situazione politica in Libano

fe56bf82-1fb2-11e0-b458-00144feab49aBeirout 22 feb –  La settimana scorsa l’ex premier Saad al Hariri è ritornato in Libano dopo anni di assenza passati in Arabia Saudita . Da quando è arrivato sta conducendo una campagna mediatica e politica contro Hezbollah, a sua detta,  nemico per l’unità araba e alleato di Tehran . I Sauditi hanno sospeso il dono di tre miliardi al Libano in un momento molto delicato in l’esercito libanese è le forze di sicurezza combattono il terrorismo di al Qaedah all’interno e all’esterno . Per incentivare la crisi si è dimesso da ministro della giustizia, il sunnita radicale Ashraf Rifi, per spingere altri componenti della coalizione del 14 marzo di uscire dal governo in un momento in cui il presidente della Repubblica ancora non è eletto.

Un vuoto costituzionale che porterà il paese nel caos totale e nei migliore dei casi un governo militare. Questa posizione di Hariri riflette la rabbia saudita accumulata dopo aver visto la propria egemonia e il proprio esercito perdere terrenomartinyemen0327-transferframe492 ovunque, nello Yemen, dove il paese se pure distrutto resiste e addirittura gli Yemeniti riescono a sconfinare anche nel territorio saudita, in Siria dove l’Esercito Siriano accelera suoi passi sostenuto da Hezbollah e dall’Iraq sul fronte nord e sud malgrado l’intervento dell’artiglieria pesante dell’esercito turco contro le postazioni curde.

Ieri i salafiti , approfittando dalla posizione di Hariri hanno scatenato una pesante azione offensiva contro Hezbollah , tagliando diverse strade compresa Saadeyat la strada che NEWS_151093collega Beirut al Sud .

Non si sa quando Hezbollah potrà sopportare questa situazione. Oggi il Consiglio dei ministri discuterà la situazione e del rapporto con l’Arabia Saudita, per fare più pressione però, i ministri del 14 Marzo potrebbero dimettersi dal governo.

Talal Khrais

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