Dalla rete

177728-thumb-full-stabile270214okokMolti di noi giornalisti che andavano in Siria scortati dalle forze governative venivamo accusati di essere gli agenti occidentali di Assad mentre loro, i proprietari della Ragione, continuavano a raccontare all’opinione pubblica, comodi in redazione, la storiella dei ribelli democratici. Sapevano di mentire perché mentre noi parlavamo con la gente del posto portando a casa documenti autorevoli, loro, dopo le notizie dei rapimenti dei colleghi, non ci pensavano minimamente ad andare in quelle zone “liberate” dai loro eroi dell’opposizione sedicente moderata. Ora il fatto che Alberto Stabile di Repubblica pubblichi oggi un reportage – molto onesto tra le altre cose – da Damasco (città controllata dai lealisti) conferma soltanto una cosa: se entri in Siria come giornalista ti conviene andare con il cattivissimo regime di Assad se no a casa non ci torni. Basta questo per capire cosa è meglio per il futuro del Paese. Il male minore piuttosto che il caos.

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