Nasrallah: Arabia Saudita non punisca collettivamente il Libano.

10643424_10153537925969912_2089263467_nIn Libano succede di tutto ma il Paese rimane stabile perché i libanesi sanno cosa significa la guerra. Potrebbe salire la tensione alle stelle, e potrà causare effetti collaterali ma il Paese dei cedri riesce assorbire l’impatto.

Certamente lo scontro in atto tra Hezbollah e una buona parte dei libanesi con l’Arabia Saudita non può che causare dei danni, come l’espulsione di immigrati libanesi e sospendere aiuti finanziari un danno che cade sui alleati del Regno perché sono loro che hanno il vantaggio maggiore di questi aiuti.

“L’Arabia Saudita non dovrebbe punire collettivamente il popolo del Libano solo perché  Riad è in contrasto con le politiche di Hezbollah e la Repubblica Islamica dell’Iran. Lo ha chiesto il leader del partito di Dio Sayyed Hassan  Nasrallah, nel suo ultimo discorso a Beirut. Sayyed ha sottolineato che l’Arabia Saudita non ha “il diritto di sanzionare la popolazione libanese perché  un particolare partito ha assunto una certa posizione”. Ricordiamo la scorsa settimana, la Monarchia  aveva bloccato in programma di finanziamento da 3 miliardi di dollari per le forze di sicurezza libanesi e aveva invitato i cittadini sauditi a lasciare il Libano in reazione alle posizioni “ostili” collegate a Hezbollah.10377354_1082393371811850_5244685596405694534_n

Questo atto dell’Arabia del ritiro dell’aiuto finanziario, in un momento così difficile per l’Esercito che paga il prezzo più alto nella lotta contro il terrorismo,  ha scatenato una guerra di parole tra oppositori e sostenitori di Hezbollah in Libano. “Se c’è un criminale, sono io il criminale, Hezbollah è il criminale”, ha dichiarato Nasrallah, “Se hai un problema con noi,puoi continuare a farlo, ma cosa c’entra il resto del Paese con questo?”.

Talal Khrais, Beirut

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