PER FARE TUTTO, CI VUOLE UN FIORE

Fiore 

 

di Anna Maria De Matteis

A Maaloula, città devastata dai terroristi che hanno seminato morte e distruzione, mentre le ceneri drammaticamente ancora fumano, si leva il canto dei bambini che celebrano la festa dei due anni dalla liberazione della loro città e  dell’indipendenza nazionale, ricordando i tanti martiri morti per amore del loro Paese. Cantano “per fare tutto, ci vuole un fiore” e così metaforicamente sussurrano al Mondo, con dolcezza infinita, il loro desiderio di vita, di colore, di allegria, di futuro. Un fiore e la vita contro gli orrori e la morte. Un fiore tra le ceneri che resiste anche senza profumo. Un fiore delicato che dice basta alla violenza e al terrore. Come a dire che, nonostante ogni odio e distruzione, sono sempre la vita e l’amore a prevalere. Quella vita e quell’amore che sotto alle ceneri resistono e continuano a coltivare il loro sogno: quello di spuntare oltre il nero, un giorno, e guardare il sole a testa alta!

Per far la pace, ci vuole un fiore! Un fiore come Maalula, terra di tutti, madre di diverse religioni, culla antica di grandi civiltà, che oggi canta la sua forte volontà di rinascita, volontà di essere uomini e donne in vita e in pace. E basta.

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