La guerra fredda tra Teheran e Ryad

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Talal Khrias, Damasco – Paola Angelini, Roma – Mohamad Ballout, Mosca

Cresce la tensione tra il Regno Arabo Saudita e la Repubblica Islamica dell’Iran, i due grandi Stati della Regione Medio Orientale. La preoccupazione aumenta in tutto il Medio Oriente a causa del rapporto non troppo disteso tra questi due Stati. Nostro dovere è informare e raccontare dei fatti, evitando le opinioni politiche.

La Federazione Russa presente in Siria e in tutto il Medio Oriente sta tentando una mediazione diplomatica tra la Repubblica Islamica dell’Iran e la Monarchia Araba ma le relazioni tra i due Stati sono diventate particolarmente tese dopo il 2 gennaio 2016.

In quei giorni il tribunale saudita decide di giustiziare quarantasette dissidenti, tra questi lo sceicco Nimr al-Nimr, importante autorità religiosa sciita. Tutto il mondo religioso manifesta indignazione. È stato giustiziato insieme ai terroristi dell’Isis per farlo sembrare uno di loro, aggravando ulteriormente i rapporti. I giorni successivi all’esecuzione di Nimr al-Nimr si sono verificati violenti scontri, inclusi l’assalto e l’incendio all’Ambasciata saudita a Teheran, e proteste in tutto il Medio Oriente. L’esecuzione dell’autorità religiosa sciita non sembra essere l’unico problema tra i due Paesi.

La Russia per tentare di ottenere più stabilità nella Regione e combattere il terrorismo, che altrimenti sarebbe diventato un rischio transfrontaliero, aiuta la Siria. La Federazione Russa gode di buone relazioni con la Repubblica Islamica dell’Iran e con l’Arabia Saudita.

Maria Zacharova portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa ha più volte ribadito che Mosca è disponibile ad agire da mediatore nel conflitto sorto l’Arabia Saudita e la Repubblica Islamica dell’Iran. “Nel processo di ricerca di una soluzione politica alla crisi siriana siamo riusciti a creare il cosiddetto gruppo di Vienna con la partecipazione dell’Arabia Saudita e della Repubblica Islamica dell’Iran, speriamo che questo meccanismo continui attivamente il lavoro nell’interesse di una soluzione politica in Siria. Mosca ha buoni rapporti con Teheran e con Riyadh. Come partner saremo pronti a ricoprire, se necessario, un ruolo di mediatori nella risoluzione del conflitto che sta emergendo tra i due Paesi”.

La proposta è pronta da tempo e abbiamo chiesto di organizzare un incontro come formulato dal Ministro degli Esteri della Federazione Russa.

Sua Maestà, il Sultano Qaboos Bin Sa’id al-Sa’id svolge e potrà svolgere un ruolo positivo, la sua leadership è rimasta neutrale e sempre ha svolto una efficace mediazione. Il Sultanato è considerato uno dei più stabili tra i Paesi arabi.

La Repubblica Islamica dell’Iran e il Regno Saudita portano avanti una latente e tacita guerra fredda in diverse regioni del Medio Oriente. Secondo alcuni osservatori sembra una guerra talvolta sotterranea, altre volte diretta.

Nello Yemen, Tehran sostiene il Movimento  Houthi che da marzo del 2015 subisce raid aerei della coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita che combatte al fianco delle forze governative per resistere l’avanzata del Movimento Houthi, sostenuto dall’Esercito dell’ex Presidente Ali Abdallah Saleh. Nel Bahrein, l’Arabia Saudita sostiene la monarchia contestata dalla popolazione a maggioranza sciita.

 In Siria la Repubblica Islamica dell’Iran sostiene il Governo del Presidente Bashar al-Assad.

Il conflitto coinvolge anche la vendita di petrolio, sembra una gara per il prezzo del greggio sceso a livelli più bassi da dieci anni.

Questo conflitto in atto fa guadagnare l’Isis che sembra essere uno dei maggiori beneficiari dello scontro tra Arabia Saudita e la Repubblica Islamica dell’Iran. In particolare, la divisione tra sunniti e sciiti ha certamente favorito l’influenza del sedicente Stato islamico tra la minoranza sunnita presente in Iraq.

La scelta compiuta dal presidente statunitense Barack Obama di disimpegnarsi militarmente dal Medio Oriente ha lasciato un margine di azione sempre più grande ai principali paesi della Regione che sono la Repubblica Islamica dell’Iran e l’Arabia Saudita. La guerra in Siria, in Yemen e l’insurrezione in Iraq hanno dato alla Repubblica Islamica dell’Iran e all’Arabia Saudita un numero crescente di occasioni per scontrarsi. Nonostante tutto ciò, un’intesa tra i due stati sarebbe possibile, in Medio Oriente tutto è possibile: gli amici di oggi, sono i nemici di domani

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