La Stampa egiziana elogia l’incontro tra Papa Francesco e Ahmad Muhammad al-Tayyib, il Grande Imam

Mohamad Abaza, Cairo
Talal Khrais, Città del Vaticano
Paola Angelini, Roma

Insieme contro il terrorismo

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I cittadini egiziani, musulmani e cristiani apprezzano l’abbraccio tra l’esponente più autorevole del Centro teologico sunnita di Al-Azhar e il Vescovo di Roma.

L’Egitto è una nazione a maggioranza musulmana sunnita con una minoranza cristiana copta che conta il 10% della popolazione. L’Egitto è un importante riferimento per l’occidente e l’oriente, ritorna in campo e fa da ponte tra l’Islam vero e moderato e il mondo cristiano. È impegnato nella sicurezza: il terrorismo è considerata una delle principali minacce e i gruppi terroristici non rappresentano l’Islam, cercano di attirare l’attenzione con atti criminali che deformano l’immagine di una religione che crede in un unico Dio.

La convivenza di istituzioni cristiane e istituzioni sciite e sunnite è possibile, e la cooperazione è la base per la pace di tutti i popoli.

Roma, Città del Vaticano, un piccolo Stato, due grandi uomini: Ahmad Muhammad al-Tayyib e Papa Francesco si incontrano. L’appuntamento storico tra due persone di spicco che rappresentano la Chiesa cattolica e l’Islam.

Lo Sceicco Ahmad Muhammad al-Tayyib è il Grande Imam della celebre Università musulmana sunnita moderata Al-Azhar, al Cairo. È stato accolto dal Papa con un cordiale abbraccio. Si incontrano per un comune impegno: la pace nel mondo, il rifiuto della violenza e del terrorismo nel contesto dei conflitti e delle tensioni nel Medio Oriente, e la protezione dei cristiani.

Il Grande Imam Ahmad Muhammad al-Tayyib è stato accompagnato dalla delegazione egiziana, e accolto dal Presidente del Pontificio consiglio per il Dialogo interreligioso, Cardinale Jean-Louis Tauran, e dal Segretario dello stesso dicastero, Monsignor Miguel Ángel Ayuso Guixot. L’incontro è durato circa 30 minuti, ammesso un solo interprete: Yoannis Lahzi Gaid, Segretario copto egiziano del Papa.

Nel colloquio il Santo Padre e l’Imam hanno sottolineato il significato di questo “nuovo incontro nel quadro del dialogo fra la Chiesa cattolica e l’Islam. […] Sono venuto per lanciare un messaggio a tutta l’umanità affinché i popoli possano vivere nella diversità in pace”. Per il portavoce della Radio Vaticana, Padre Federico Lombardi, l’incontro è stato “molto cordiale”. Per il quotidiano al Jamhouria rappresenta “un messaggio di dialogo e pace”.

Il Papa ha donato all’Imam di al-Tayyib una copia in arabo dell’enciclica “Laudato sii” e un medaglione della pace che ritrae un albero di ulivo nato da una roccia spaccata.

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L’Imam Ahmad Muhammad al-Tayyib è il massimo esponente del più autorevole centro teologico sunnita, Al-Azhar. È situato nel cuore della capitale, è il più antico Ateneo del Cairo e sede di una delle più influenti scuole della religione islamica fondata nel 970 dai Fatimidi, dinastia di sciiti musulmani che governavano l’Egitto e gran parte dell’Africa settentrionale tra il X e il XII secolo. L’università si è sviluppata presso la moschea di Al-Azhar, costruita nello stesso periodo da Jawhar, condottiero siciliano dell’armata dei Fatimidi. L’università ottenne il privilegio di conferire titoli nel 1872, dopo un periodo di alterne fortune, in cui assunse rilievo lo sviluppo di molti settori accademici, in particolare di teologia, diritto e scienze naturali. Nel 1930 gli istituti e i dipartimenti vennero riorganizzati in tre aree di conoscenza: teologia coranica, giurisprudenza e lingua araba. Una nuova legge nel 1961 dispose la nascita delle facoltà scientifiche, tra cui medicina, ingegneria e agraria. Concesse alle donne, che avevano solo la possibilità di frequentare corsi periodici, il diritto di accedere ai corsi universitari mantenendo la separazione tra uomini e donne nelle aule, e negli alloggi. Al-Azhar è stata la prima università al mondo ad aver introdotto pensionati per i propri iscritti. I corsi si svolgono anche nelle città vicine e l’università gestisce diversi centri scientifici di ricerca.

Gli studenti iscritti all’università Al-Azhar devono essere di fede islamica, frequentare le lezioni a tempo pieno, e sono ammessi senza discriminazioni di razza o di nazionalità. Nel 1989-90 furono immatricolati studenti musulmani provenienti anche dalla Tunisia, dall’Iraq, dall’Indonesia, dalla Cina, dal Giappone, dalla Francia e dagli Stati Uniti d’America.

A oltre mille anni dalla sua fondazione, la moschea di Al-Azhar e l’università da cui prende nome richiamano studenti da tutto il mondo per lo studio della storia dell’Islam e per le diverse scuole di pensiero che regolano l’interpretazione del Corano. Dalla sua fondazione, l’università di Al-Azhar è stata un’istituzione che gode di grande pluralismo.

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