Festa nazionale di Liberazione e Resistenza

Paola Angelini, Roma

Il 25 Maggio è la Festa Nazionale libanese per ricordare la Liberazione del Sud e una parte della Bekaa Occidentale

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Si è svolta a Roma, il 24 maggio 2016, in una sala annessa alla Basilica di S. Maria in Cosmedin, la manifestazione per la festa di Liberazione e Resistenza organizzata dalla Comunità siriana, dal Centro Italo Arabo –Assadakah e da Sol.Id.

Hanno preso parte alla cerimonia Akram Amer, rappresentante della comunità siriana, rappresentante dell’Associazione Imama mahdi, Hosseyn Morelli, rappresentante di Fronte europeo per la Siria, Ilaria De Candia e il Dott. Talal Khrais, reporter internazionale, esperto di politica Mediorientale, in rappresentanza sia del presidente di Assadakah, Linda Abou Khalil, sia di Al Manar TV.

Jamal Abouabbas, presidente della comunità siriana ricorda il 25 maggio giorno di festa in Libano: “quel giorno l’ultimo soldato israeliano è stato sul territorio libanese e una parte della Bekaa Occidentale è stata liberata. […] è la vittoria della Resistenza libanese. […] Invece in Siria la macchina da guerra combatte ancora e non smette di terrorizzare la popolazione. E’ una massiccia aggressione ma resistiamo perché abbiamo ragione. Siamo un popolo pacifico e lottiamo. Ci difendiamo per la libertà anche se ci rappresentano come il male. Diciamo: no a chi vuole occupare la nostra terra. Noi non abbiamo attaccato nessuno”.

La rappresentante del Fronte europeo per la Siria, Ilaria De Candia fa parte di questa associazione insieme a giovani volontari e ragazzi di molte nazionalità, non solo italiani. “In questi giorni una delegazione è a Beirut per la festa della Liberazione e della Resistenza e una missione solidale. […] Ci domandiamo cosa si nasconde in Siria? Si tratta di guerra civile? Si combatte solo per interessi. La Siria è un territorio ricco di gas, è stato proposto un accordo per un gasdotto che molto probabilmente spinge l’interessamento di altre nazioni al controllo del territorio”. Il popolo lo sostiene nonostante la guerra abbia distrutto il paese. […] Al Assad può contare sull’aiuto degli amici libanesi e degli Hezbollah. In Italia dobbiamo poter comunicare che il desiderio dei siriani è quello di rimanere in Siria, vogliono rimanerci perché è la loro terra, la loro casa, la loro storia.”

Hosseyn Morelli, Rappresentante dell’Associazione Imama mahdi, interviene ricordando che è la festa degli “uomini liberi e nobili che sono dalla parte della verità. È la festa della Liberazione e della Resistenza che ha permesso a una grande parte di territori libanesi di essere liberata” Una piccola parte rimane ancora occupata. “Questa vittoria è stata permessa grazie a Dio, in primo luogo. È stato lui ad aver dato la forza e la fiducia di sconfiggere l’esercito invasore. […] Un tributo particolare a tutti i martiri di tutti i gruppi compreso l’esercito libanese e siriano che hanno permesso la liberazione del sud del Libano e un tributo alla cultura della Resistenza”

Infine i saluti e i ringraziamenti del Dott. Talal Khrais, reporter di Al Manar, esperto di politica Mediorientale. In quanto rappresentante della Al Manar TV, porge a tutti i partecipanti un cordiale saluto: “sono grato a tutti per la vostra partecipazione. Sono grato alla comunità siriana per i molteplici sacrifici, ai compagni di Ilaria che oggi sono in Libano per portare aiuti umanitari. Ringrazio Hosseyn Morelli, Rappresentante dell’Associazione Imama mahdi, che a Roma si adopera per dimostrare che la tolleranza e la convivenza sono possibili. L’Associazione religiosa desidera rappresentare il vero islam, la convivenza, la moderazione e il dialogo”.

Ricordiamo doverosamente, perché la notizia si diffonda, che Al Manar TV è stata oscurata. Al Manar TV lavora per informare con responsabilità sui tragici fatti di guerra, e racconta le condizioni di vita dei paesi in difficoltà o in guerra. È estremamente importante ricordare che la guerra siriana dura già da cinque anni.

 

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