Intervista a Sayyed Ibrahim Moussawi, Direttore dei programmi Al ManarTV

Talal Khrais, Pandora TV , Libano

Guerra contro la terra della Resistenza

Siamo nei prestigiosi studi della sede televisiva al Manar TV, costruiti con una lavoro sofisticato da tecnici libanesi. La nuova sede è stata realizzata con criteri moderni sulle macerie della vecchia sede, che venne rasata al suolo nel 2006 da Vacum bomb, lanciati dai jet israeliani.

Al Manar significa in arabo faro, è un segnale che deve continuare il lavoro illuminando la strada per chi vuole camminare verso la libertà e la liberazione. Al Manar rifiuta di arrendersi deludendo milioni di spettatori.

Sono con Sayed Ibrahim al Moussawi, il Direttore dei programmi di Al Manar TV, che risponde alle mie domande intorno a questa guerra contro la TV della Resistenza.

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I locali di Al Manar TV sono stati completamente distrutti, li avete ricostruiti sullo stesso posto?

Si, abbiamo ricostruito la nostra nuova sede nello stesso posto. La nostra televisione fa parte del “Gruppo Libanese per l’Informazione”, è la portavoce della Resistenza, dei poveri e diseredati, esprime la volontà di coloro che vogliono mettere fine all’occupazione. È la televisione delle persone che aspirano alla libertà e all’uguaglianza, in un mondo dove tutti i cittadini devono avere gli stessi diritti, devono essere uguali e desiderano vere riforme.

Il nostro messaggio è chiaro è quello di invitare alla tolleranza, alla diversità e al dialogo. Nel nostro Paese convivono più di 17 comunità religiose e tanti partiti politici che animano la vita del Paese. Cerchiamo una strada comune: insieme per una giusta qualificazione della nostra Nazione che deve e vuole crescere e prosperare.

Esiste una campagna spietata a livello internazionale contro Al Manar, prima è stata oscurata da Hotbird a causa di pressioni francesi, poi dall’Arabia Saudita su Arab Sat e infine sul Nile Sat.  Quali sono i veri motivi di questo oscuramento?
Cosa state facendo perché la vostra televisione ritorni ad essere vista da tutti gli spettatori del mondo?

Grazie per questa domanda. Sin dalla nascita Al Manar ha subito attacchi, oppressioni e restrizioni in diverse parti del mondo, alimentate dalle lobby sioniste in Europa e negli Stati Uniti. Quest’ultima nel 1998 ha classificato la nostra rete come una TV terroristica! Ma, si può classificare una televisione come la nostra terroristica? Siamo considerati in questo modo perché difendiamo la causa palestinese, difendiamo il popolo del Bahrain, il popolo yemenita che subisce una guerra di sterminio da parte dell’Arabia Saudita. E’ una ingiustizia generalizzata. Basti pensare a ciò che è stato nelle Nazioni Unite pochi giorni fa, dopo aver accusato l’Arabia Saudita di crimini contro l’infanzia, la risoluzione è stata ritirata perché l’Arabia ha minacciato di sospendere il finanziamento della sua quota. Qui pongo una grande domanda: dov’è la credibilità delle Organizzazioni Internazionali?  Chi deve, fermi gli aggressori.

Sai che la conoscenza è una condizione fondamentale per la promozione e la crescita. La vera conoscenza associata alla realtà può dare una vera immagine della realtà sull’operato di Al Manar TV, e sulla Resistenza. Non la disinformazione e la deformazione. La Resistenza ha combattuto l’occupazione israeliana e sta combattendo il terrorismo tekfiri, che oggi rappresenta una minaccia per il mondo intero: in Europa, in Francia, in Belgio, e negli Stati Uniti.

Al Manar conta sulla coscienza dei governi autonomi e dignitosi, sulla società civile e le persone che hanno a cuore la questione della libertà per ritornare al suo pubblico nel mondo. Mi assumo ogni responsabilità dicendo che basta guardare le diverse TV. Vedere Al Manar vuol dire ascoltare sempre messaggi di pace, di tolleranza, di convivenza. Contiamo sulla vostra autorevole TV Pandora e sui parlamentari e i mezzi di informazioni per raggiungere questo obbiettivo e per fare arrivare il nostro appello in cui credono i popoli europei, la giustizia, i diritti fondamentali dei popoli che mettono al loro centro la difesa dei deboli.

Nei programmi di Al Manar TV c’è sempre un messaggio di pace, di tolleranza, di convivenza.

 

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