Kamal Baddour:esempio autorevole di uomo coraggioso che combatte per la libertà di espressione

on

Talal Khrais

Collaborazione Paola Angelini, Roma

Un uomo, un Martire che vive per diffondere le notizie dalla Siria

Kamal Baddour è un giornalista e traduttore siriano, ama il suo paese e si rifiuta di lasciarlo nonostante le ripetute offerte di lavoro arrivino dall’estero. Professionalità e autorevolezza lo hanno reso famoso e Kamal non si aspetta nessun premio, tantomeno, uno dei premi giornalistici che vengono dati in Italia: in forma anche clientelare, dai Comuni, Province e Regioni. È un collega che si rifiuta di lasciare la Siria, nonostante i pericoli ininterrotti di questi ultimi anni di lunga guerra contro il terrorismo. Mi racconta: “offrirò la mia vita alla Siria”. Kamal è una persona onesta, con la sua generosità riesce a rendere più comodo il lavoro di colleghi, francesi, italiani, americani, che lo stimano, lo rispettano e lo amano in modo fraterno. Kamal è un Martire vivente. È sempre in prima linea con noi, è sul fronte di Jubar, Aleppo, Latakia, Daraa. Sa fare il suo lavoro e conosce bene i grandi rischi che molti colleghi hanno corso, essendo loro stessi vittime del terrorismo, e Villes Jackier, reporter della TV France 2, è un collega morto sotto le bombe a Baba Amro, Aleppo.

Continua a ripetere:“niente può fermarmi, devo continuare questo lavoro per far capire all’opinione pubblica internazionale la verità e l’autenticità di un popolo in lotta contro il terrorismo, vuole proseguire, vuole far conoscere al mondo che sono arrivati uomini da ottantacinque (85) paesi diversi per uccidere la “nostra gente”. Dalla primavera del 2013 sono partiti per la Siria terroristi, pronti a combattere e a distruggere tutto. Davanti a tutti, compresa l’Europa.foto2

Nelle foto Kamal con la collega Lucia Goracci, Rai news24, Valerie Cfoto3rova, Radio France, Frank Genauzeau, France 2.

 

Rispondi