Per conoscere meglio i cristiani d’Oriente

Talal Khrais, Paola Angelini – Roma

Rouba Shalhoub: “Qui sono le nostre radici, la nostra storia”

Rouba intervista il MInistro della riconciliazione Nazionale Ali Haidar

La giovane fotografa e giornalista Rouba Shalhoub ci regala la foto che ritrae la collina Harissa di notte, sede del Patriarcato maronita per il Libano, l’Oriente e l’Antiochia.

Rouba Shalhoub è in Libano e ha colto l’occasione per rivolgere un pensiero alla statua della Vergine bianca, nel Santuario di “Nostra Signora del Libano” che troneggia sulla collina di Harissa, a nord di Beirut. Dall’alto è possibile vedere il mare Mediterraneo.

La collega freelance, nonostante la sua giovane età, ha pregato per la Siria, affinché possa essere salvata e ritornare alla vita normale. Rouba Shalhoub è giovanissima, ma riesce ad andare ovunque, ogni giorno correndo dei rischi: vuole far conoscere la verità all’opinione pubblica. Insieme a lei e al collega di Rai 3, Riccardo Chartroux, abbiamo lavorato in molti paesi, in particolare a Maaloula. Prima di partire dalla Siria mi ha detto: “In Occidente e nel resto del mondo non devono pensare che noi cristiani siriani vogliamo lasciare il nostro paese, la nostra antica terra, terra di Gesù e dei Santi. I cristiani siriani preferiscono morire, piuttosto che lasciare la loro terra”.Rouba Shalhoub in Chiesa Harisa

Nei paesi dove la religione cristiana è sufficientemente presente, si tende a credere che i cristiani d’Oriente siano immigrati. E invece, se un gruppo di loro riuscirà a trasferirsi in Europa, non ignorerà la propria cultura, la storia e quel legame spirituale con la terra di origine.

Di solito, quando si parla di arabi, si intende che siano musulmani. Si dimentica, così, che i cristiani sono arabi ancor prima della nascita dell’Islam. I cristiani di lingua araba che vivono nei Paesi arabi costituiscono una minoranza religiosa in un territorio molto vasto a maggioranza islamica. In Libano e Siria, in particolare, ci sono gli arabi cristiani maroniti (cattolici), quelli greco-ortodossi, greco-cattolici (melchiti), armeno-apostolici, armeno-cattolici, siriaco-ortodossi, siriaco-cattolici, protestanti, copti, assiri, caldei, e i cattolici di rito latino. Tra i musulmani si distinguono le comunità sunnita, sciita, ismailita e, in aggiunta, le comunità alauita e drusa. Tutti i gruppi religiosi, compresa la comunità ebraica (esiste anche una piccola comunità ebraica libanese), sono rappresentati nel Parlamento e hanno loro istituzioni, tribunali, scuole e luoghi di culto. Ne è un esempio la Sinagoga a Deir al-Qamar, risalente al 600 d.C.

Quando si parla di arabi, bisognerebbe innalzare il livello dell’attenzione.

I cristiani in Oriente conoscono bene l’Islam e lo difendono: la convivenza è indispensabile. Il Libano è un Paese di antica cristianità, con un importante equilibrio religioso, che ha fatto sì che i rifugiati armeni, di religione cristiana, avessero la cittadinanza libanese, pur la comunità armena conservando, affiancato alla lingua araba, il proprio idioma. Vedere a Beirut la Cattedrale armena di san Gregorio è un fatto che non sorprende.

La Chiesa maronita prende il nome dal suo fondatore, San Marone (410), un asceta siriano amico di Giovanni Crisostomo, che la istituì nel IV secolo. È in Libano, è conosciuta e importante in tutto l’Oriente, ed è chiamata Chiesa Ortodossa Siriaca di Antiochia, Libano, Siria, Cipro, Palestina.

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