La Grande Battaglia nel Nord della Siria

Sumar Hatem, Aleppo – Mohamad Eid, Damasco
Talal Khrais e Paola Angelini, Roma

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Sumar

Sumar Hatem

 

 

 

Aleppo: le bande armate nei quartieri orientali della città, senza via di scampo

La battaglia di Aleppo e la sua liberazione indica il fallimento del progetto di rovesciare lo Stato Siriano. Molti esperti, compresi gli alleati russi, pensavano che la liberazione dei quartieri sotto il controllo delle bande armate, richiedesse mesi e migliaia di morti. La Russia voleva evitare un impatto forte con gli Stati Uniti che operano in una area vicina, mentre tentava di trovare una soluzione politica.

Gli Hezbollah insieme all’esercito siriano erano convinti, che i terroristi avrebbero guadagnano tempo per una vasta offensiva ad Aleppo, sembra che il flusso di armi arrivi dalla Turchia, e con il finanziamento di un Emirato Arabo. La liberazione dell’autostrada chiamata il Castello, taglia ogni linea di rifornimento dalle campagne di Aleppo e precisamente dall’Isis verso i quartieri orientali, occupati dagli oscurantisti. Tutti i quartieri di Aleppo, in particolare, quelli del nord sono assediati, poche ore fa il vecchio centro storico di Aleppo ha subito un attacco con razzi e mortai, alcuni di questi contengono gas Sarin. Sono state scattate foto a persone soffocate (circa 20), molti sono stati portati nell’ospedale governativo.

Nel frattempo i nuovi missili ‘Tao’ finanziati dal Qatar, sono entrati dal confine turco in questi ultimi tre giorni. L’esercito ha liberato l’ultimo collegamento tra Aleppo e il confine con la Turchia, si tratta dell’autostrada Ramoussa, gli Hezbollah sono stati i più attivi in questa battaglia. Ieri l’organizzazione Noureddine Azzanki ha utilizzato i gas Serin contro la popolazione del centro storico di Aleppo, l’organizzazione è legata strettamente alla Turchia.

Nella parte orientale di Aleppo esiste una alleanza delle Forze Islamiste formata dal Fronte al Nusra, Fatah al Sham il nuovo nucleo del Fronte Annusra dopo la separazione ( non ideologica) con al Qaedah, e Ahrar Al Sham legata a un Paese Arabo e nello stesso tempo alla Turchia. Due formazioni filo turche: Nour Eddine al Zanki e una formazione il Fronte dei Turcomani, Jaysh Al Fateh ( Armata della Conquista) un’alleanza che dovrebbe abbracciare tutte le Organizzazioni Islamiche ma la maggioranza dei combattenti sono del Fronte al Nusra.

La liberazione dell’autostrada Ramousse, ultima speranza dei Takfiri per togliere l’assedio ai quartieri orientali, è una grande conquista. I russi non credevano ai loro occhi in pochi giorni la grande avanzata, le bande armate hanno lasciato sul terreno 800 morti, la distruzione di molti tunnel e di mezzi blindati. Sono iniziati i raid dei Jet russi contro le postazioni nemiche, gli Stati Uniti, in apparenza, vogliono la testa dei terroristi, ma cercano di offrire tempi supplementari chiedendo alla Russia di contenersi.

La fuga della popolazione è verso l’area delle Forze Governative e non verso la Turchia, il Governo siriano ha provveduto per l’accoglienza preparando un enorme piano con i russi.

Il Vice Ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, sospetta che gli americani abbiano un atteggiamento politico ambiguo, dal momento che per appoggiare l’operazione umanitaria di Aleppo, pretendono per prima cosa un cessate il fuoco, e questo consentirebbe ai ribelli di riorganizzarsi.

“Non abbiamo obiettivi diversi dal risolvere i problemi umanitari che devono affrontare gli abitanti di Aleppo e creare le condizioni per estendere il regime di cessate il fuoco”, ha sottolineato il Vice Ministro degli Esteri russo, Ryabkov, inoltre, ha ribadito che la “Russia non ha alcuna intenzione di lanciare un’offensiva su Aleppo e sta effettuando una operazione puramente umanitaria”.

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