PROGETTO WORLD” CISVAGRI IFAD

Fwd: “PROGETTO WORLD” CISVAGRI IFAD Rural Development Report 2016. Fostering inclusive rural transformation

Il CISVAGRI, dell’Area No Profit del “PROGETTO WORLD”, invitato dal MAE e dall’IFAD, ha partecipato alla presentazione del RAPPORTO sullo SVILUPPO RURALE relativo all’anno 2016 del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), REPORT PER ELIMINARE LA FAME, tenutosi a Roma presso il MAE, il 14 settembre 2016, dove ha riscontrato la validità della sua mission e la totale sintonia con gli interventi degli illustri partecipanti.

Nel discorso di apertura, il Ministro GENTILONI dichiara che lo SVILUPPO RURALE è importante per Paesi in via di sviluppo ma anche per tutti i Paesi, per migliorare le condizioni di vita nelle aree rurali, abbattere la povertà e specialmente la fame in Africa.

Per l’uscita dalla povertà è decisivo lo sviluppo locale con FINANZA, INNOVAZIONE e FORMAZIONE con la valorizzazione della catena alimentare, attraverso l’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo e con la Cassa Depositi e Prestiti, per finanziarne i progetti.

Per questo, è importante utilizzare i know-how delle PMI italiane, specializzate nel settore alimentare, nella catena del freddo, nel pakaging, nella meccanica e in macchinari collegati ai processi di trasformazione, della confezione, della vendita ed altro, finalizzato allo sviluppo rurale, senza sfruttare le risorse del posto, ma proponendosi per fare cooperazione insieme. KANAYO F. FINANZE Presidente IFAD, nel presentare il 2016 Rural Development Report si concentra sulla trasformazione rurale compreso come elemento centrale degli sforzi globali per eliminare la povertà e la fame, costruendo società inclusive e sostenibili per tutti.

Il rapporto presenta la politica e le implicazioni del programma in diverse Regioni e aree tematiche di intervento, sulla base di analisi rigorosa dell’IFAD, con 40 anni di esperienza, per investire nelle popolazioni rurali e consentendo la trasformazione inclusiva e sostenibile delle aree rurali.In questo contesto, i Governi e le Istituzioni, come l’IFAD, sono chiamati a fare scelte per lo sviluppo rurale inclusivo a creare partenariati e sviluppare strategie di sviluppo in vari Paesi.

Il V Ministro MORANDO Governatore dell’Italia presso l’IFAD, afferma con forza che è fondamentale la partecipazione delle Istituzioni per uno sviluppo inclusivo, proponendo finanziamenti sul posto con i Project Bond, lo sviluppo del microcredito, risaltando i ruoli dei consorzi e delle cooperative.

Interessantissimo ed innovativo è stato l’intervento di LAURA FRIGENTI Direttrice della nuova Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, nel quale, afferma che la promozione dello sviluppo rurale, si fa stimolando le Istituzioni a rappresentare le persone che non hanno voce, mettendo al centro le persone con le loro esigenze, stimolando un’economia più umana e giusta, alla luce dell’AGENDA 2030.

Gli stessi temi, infatti, sono stati enunciati anche da Economisti internazionali riuniti a Roma, all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede che ha ospitato, nella sede diplomatica di Palazzo Borromeo, Angus Deaton, Premio Nobel per l’Economia 2015, Jean-Paul Fitoussi e Dominique Yvan det Mensbrugghe, che sono intervenuti sulle crescenti diseguaglianze economiche e sociali che rappresentano oggi una sfida a livello globale, in linea sia con la strada tracciata dalle Nazioni Unite con “l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile”, sia con le Encicliche “Caritas in Veritate” di Benedetto XVI e “Laudato Si'”di Papa Francesco. Importante è stato il richiamo di WINNIE BYANYMA Oxam International Executive che chiede con forza una finanza inclusiva per le donne e per i giovani.

L’Ambasciatore Pietro SEBASTIANI Direttore Generale della Cooperazione Internazionale, tra i temi del suo intervento, auspica che i piccoli agricoltori insieme alle donne, siano i protagonisti e non vittime dello sviluppo rurale ed ha annunciato che il 13 ottobre 2016 ci sarà al MAE la Giornata Mondiale dell’Alimentazione dove si discuterà di cambiamenti climatici, agricoltura ed alimentazione.Ha ribadito anche necessaria l’integrazione dell’agricoltura con altri settori, compresa quella urbanistica sostenibile. Il dibattito di questi temi continuerà nei prossimi due mesi in Messico, in America Latina, Caraibi,Africa Centrale ed Orientale, India e Tunisia per il vicino Medio Oriente.
E’ in questo contesto che il CISVAGRI- Centro Internazionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura, tenendo presente l’Agenda 2030, in completa condivisione degli argomenti trattati, già in contatto anche con Stati Africani e con le Banche di Sviluppo Regionali, compresa quella dell’Africa, è in grado di far conoscere all’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo e all’IFAD il proprio programma,come contributo al Rapporto sullo Sviluppo Rurale 2016 dell’IFAD.

Di sotto, si riportano i punti più salienti:

– realizzazione di una Banca Dati dei Progetti di Sviluppo Rurali gestiti dal MAE, dall’IFAD e dai Ministeri dell’Agricoltura, con il supporto esterno di CISVAGRI;

– realizzazione di CISVAGRI PARK, in Italia ed all’estero, quali centri commerciali e di internazionalizzazione di prodotti agricoli italiani e non, di deposito di prodotti agricoli dati in garanzia per l’ottenimento di microfinanziamenti, di formazione, di incontri con associazioni agricole e con Istituzioni per discutere di nuovi progetti ed altro;
– promuovere formazione professionale ai rifugiati, presso i Centri di accoglienza, da collegare a progetti agricoli da sviluppare nei loro Paesi d’origine, affinché possano ritornare nei loro Paesi, con dignità e con una formazione professionale;
– proporre innovazione nell’agricoltura, nella pesca, con i progetti innovativi di CISVAGRI e di CISVAM, come volani di sviluppo rurale inclusivo, frenando così i flussi migratori dall’Africa;
– proporsi a Governi come consulenti per lo sviluppo di progetti di sviluppo rurale inclusivo;
– sviluppare collaborazioni universitarie in Paesi dell’Africa e di altre Regioni, per effettuare Ricerca ed Innovazione;
– promuovere gemellaggi tra Comunità africane e italiane, per una conoscenza delle proprie culture rurali;
– firmare Accordi di Collaborazione con Associazioni di categoria istituzionali e non, come propositori di sviluppo rurale;

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.

Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni. ‘Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità. Le Sub-Holding dell’Area Network del “PROGETTO WORLD” presenti nelle varie Nazioni, dialogando con le Ambasciate d’Italia locali, costituiranno il supporto imprenditoriale alle PMI, per la miglior riuscita dello sviluppo rurale inclusivo.

Francesco SIGNORIELLO

Presidente

CISVAM

Presidente

CISVAGRI
Amministratore Unico

WORLD AREA HOLDING Srl

 

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