Mogherini a Teheran: la visita utile e amichevole, pronti a collaborare

Mohamad Ballout, Teheran

Talal Khrais – Paola Angelini, Roma

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La Stampa internazionale ha considerato la visita e gli incontri dell’alto Commissario Ue, per la sicurezza e la politica estera, Federica Mogherini molto utili e fruttuosi. L’obbiettivo comune è trovare una soluzione alla crisi siriana.

A Teheran Federica Mogherini ha ritrovato vecchie conoscenze, tra queste, il Ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif, con il quale ha portato a compimento i negoziati sul programma nucleare iraniano, luglio 2015.

Le problematiche siriane sono state al centro dei colloqui nella Repubblica Islamica dell’Iran, ma anche le relazioni tra la Repubblica Islamica e l’Unione europea. Particolarmente importante l’incontro per il Presidente Hassan Rohani, che ha ricordato la prova delle elezioni tra dieci mesi.

Per l’alto Commissario Ue per la sicurezza e la politica estera: “Non è stata semplicemente una visita bilaterale, è stato l’inizio di un lavoro che l’Unione europea ha deciso di fare con le potenze Regionali sul futuro della Siria”. Con queste parole ha definito, in una nota, gli incontri a Teheran con il Ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, un inizio di sforzi europei per arrivare alla soluzione della crisi siriana.

Secondo l’alto Commissario Ue, in questo momento, le priorità in Siria sono la fine dei combattimenti, l’invio di aiuti umanitari alla popolazione e la fine definitiva della guerra mediante il processo democratico. Una soluzione sulla quale le Nazioni Unite stanno lavorando, quindi una stretta intesa diplomatica per affrontare i problemi della crisi siriana e una possibile cooperazione contro il terrorismo. Questi i punti sui quali si è sviluppato il dialogo del 29 ottobre, a Teheran.

Il quotidiano libanese Assafir ha ritenuto che i – temi legati alla crisi siriana sono stati affrontati da Mogherini, anche in un incontro con il presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, Hassan Rohani. Certamente l’esperienza della diplomazia può avere successo nel rimuovere molti problemi in Siria e nello Yemen – così scrive il quotidiano, e così viene confermato dallo stesso Capo della Diplomazia Ue, sottolineando l’esigenza della lotta contro i gruppi terroristici, tra cui Isis e al-Nusra, che costituiscono una minaccia per il mondo.

Il Ministro iraniano ha riconosciuto: “il ruolo costruttivo dell’Ue nella ricerca di una soluzione alla crisi siriana”, ha dichiarato inoltre: “la disponibilità della Repubblica Islamica dell’Iran a una più stretta cooperazione con l’Ue”.

Per Javad Zarif, Ministro degli Esteri: “si richiedono ancora sforzi politici da tutte le nazioni che attualmente sono carenti. Serve un approccio comune sincronizzato per combattere il fenomeno e la lotta in corso contro il terrorismo deve diventare uno sforzo globale, e ha bisogno di collaborazione multinazionale. Abbiamo bisogno di un approccio comune, sincronizzato per combattere questo fenomeno e ciò non può essere attribuito solo alla Siria, non può essere lasciata sola”.

Mosca e Teheran hanno sostenuto Damasco nella lotta contro i numerosi gruppi terroristici, come l’Isis e il Fronte al-Nusra fuorilegge in molti paesi, compresa la Federazione russa e gli Stati Uniti.

Gli atti di terrorismo in Siria e in Iraq sono una seria minaccia per il mondo, e se non verranno combattuti in maniera determinata, “vedremo nascere entità e governi terroristi in Medio Oriente e in Nord Africa”queste le parole del Presidente iraniano, Hassan Rohani, al termine dell’incontro con l’alto Commissario

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