I terroristi in Siria e in Iraq sono assediati, arrendersi o morire intervista esclusiva con Hassan Ahmed Hassan, esperto di strategie militare

di Khalil Moussa – *corrispondente per Assadakah e corrispondente di Al Manar – Damascokhalil-moussa-hassan-ahmed-hassan

“La situazione presto conoscerà una svolta, la richiesta del Presidente Valdimir Putin di assicurare un massima copertura alle operazione militari congiunte russo-siriane porterà alla liberazione di Aleppo, dove si deciderà il futuro della Siria”. Sono le affermazioni di Hassan Ahmad Hassan, un grande esperto delle strategie militari. L’intervista: assadakah.com e dalla Tv Al manar, a Damasco, alla luce delle svolte positive nello scenario iracheno e siriano dopo le vittorie schiaccianti contro l’Iisis e le ramificazioni di al Qaedah nei due Paesi.

Il 15 Novembre la portaerei russa “Ammiraglio Kuznetsov” ha ufficialmente iniziato le operazioni di combattimento in Siria, operazioni annunciate dal Ministro della Difesa Sergei Shoigu: “Abbiamo dato oggi il via ad un’operazione su larga scala per bombardamenti sugli obiettivi di Daesh e del Fronte al Nusra, nelle province di Idlib e Homs” in Siria.

sukhoi_su-33_on_admiral_kuznetsov-1Questa è la prima volta nella storia della Marina militare russa che la portaerei Kuznetsov viene impiegata in operazioni militari di combattimento. Le forze navali impegnate in Siria, sono protette da sistemi di difesa missilistica costiera Bastion e da quelli Pantsir. Secondo i nostri corrispondenti in Siria prende parte alle operazioni militari anche la fregata Grigorovich. La nave da guerra, ha lanciato missili da crociera Kalibr sugli obiettivi che sono stati identificati in precedenza e confermati dai dati dell’intelligence”.

Secondo l’esperto militare e strategico siriano, Hassan Ahmad Hassan, intervistato dal collega Khalil Moussa, le forze aerospaziali russe danno inizio a “una operazione su vasta scala” contro i terroristi nelle province di Idlib e Homs. ed è coinvolta nell’operazione. Le forze aeree stanno attaccando le fabbriche dei terroristi in Siria con raid massicci, ha aggiunto detto l’esperto.

sistemi-missilistici-russi-bastionPrendono parte, per la prima volta, a un’operazione militare in Siria, Su-33 che sono decollati dalla Kuznetsov per completare le missioni. È da notare il sistema anti-missilistico costiero Bastion che ha lanciato missili contro obiettivi nell’entroterra siriano, obiettivi confermati dopo attenta ricognizione. Secondo l’esperto di Aleppo é l’obbiettivo principale perché porta di liberazione.

“Aleppo é la porta principale che determina la geografia dove i sogni del nuovo impero ottomano crollano sotto i colpi della resistenza. Ecco perché hanno impiegato armi moderne, migliaia di combattenti, anche i suicidi, nell’operazione chiamata Abou Saraqeb, ma hanno fallito, e Aleppo sarà libera.”

Domanda Quale il segreto dei grandi successi dell’Esercito Siriano?

Risposta “la buona preparazione delle Forze Armate Siriane che operano in completa armonia con la resistenza che conosce bene le tattiche della guerriglia e usa metodi moderni, sanno organizzare meglio le imboscate, tattiche che gli americani e gli alleati non conoscono sul terreno. La battaglia di Aleppo e il fallimento di diverse offensive, dimostra che la vera battaglia é quella di terra quando si trova una resistenza e un esercito che crede nella loro terra”.

Domanda Credevamo che gli Stati Uniti, colpendo la provincia di Reqqah sarebbero andati avanti per la liberazione. Perché si sono fermati?

Risposta “Gli Stati Uniti non riescono seguire una politica precisa e i loro alleati di terra non sono in grado di fare grandi battaglie. Lo spettacolo americano a Reqqah mirava ad oscurare il grande evento, la vittoria della Siria contro il terrorismo e l’inizio della fine dei terroristi ad Aleppo. I russi colpiscono Edleb perché è riserva umana e materiale bellico che viene fornito ai combattenti di Aleppo est. La battaglia sarà presto su tutti i fronti e i terroristi non avranno scampo: o arrendersi o morire. I terroristi sono accerchiati in Siria e Iraq.

* corrispondente per Assadakah e corrispondente di Al Manar Damasco

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