I nostri colleghi in Siria e in Iraq raccontano “ci saranno delle sorprese, é la fine dell’Isis”

Hana Scriba, Aleppo – Jafar Mhanna, Daraa

Hakam Amhaz, Tal Afar città a 63 Km est da Mosul

Talal Khrais, Paola Angelini – Roma

Sviluppi importanti sul fronte di Aleppo.

Intensi sono i bombardamenti,  colpi dei raid russi contro la provincia di Idlib hanno reso quasi impossibile i tentativi di colpire le retrovie delle truppe siriane che avanzano verso i quartieri est di Aleppo.

Le Forze Armate Siriane hanno isolato i quartieri est assediati dall’Esercito Siriano, è quanto fa sapere il nostro collega Jafar Mhanna. Notizie che danno per certa la vittoria delle Forze Governative sullo Stato Islamico e il Fronte al- Nusra in questo momento capace di usare i civili come scudi umani, e di fuggire travestiti da donne.

hana-shriba-con-i-colleghi-di-cbs-americanaHana Schriba è la collega che sta lavorando per conto di Assadakah. Ci informa che il “punto 1070” è un luogo esatto che taglia ogni speranza alle bande armate, taglia le possibilità di avvicinamento in direzione Aleppo ovest, per togliere l’assedio dai quartieri est. Hana nella foto insieme ai colleghi della TV americana CBS.

Le Forze Governative riescono a mettere in difficoltà il Fronte al- Nusra e Ahrar al Cham, i progressi sono significativi nel sud.

In Iraq non esiste una via di scampo e nessuna speranza per le forze oscurantiste che sono assediate, il loro destino sembra essere la morte o la resa finale, anche se qualche volta, le operazioni militari sono lente. Le milizie popolari che sostengono le Forze Armate Governative, Hashd al Shaabi (Unità di mobilitazione popolare Pmu) hanno annunciato di aver compiuto importanti progressi nell’avanzata verso lo scalo aereo di Tal Afar, considerato strategico per raggiungere la parte ovest di Mosul. In più, stanno liberando il villaggio di Tal Rimh.

Il nostro collega Hakam Amhaz, sempre in prima linea, ha verificato la situazione dei territori, comunica che i progressi sono reali e sono in corso “feroci combattimenti”. Sempre dalle informazioni del collega Hakam Amhaz il sedicente “califfo” dello Stato islamico, Abu Bakr al Baghdadi, si troverebbe proprio tra le città di Baaj e Tal Afar, a ovest di Mosul.

Le forze curdo-irachene sostenute, in maniera limitata, dalle Forze degli Stati Uniti hanno svolto un ruolo importante nei primi giorni dell’offensiva, ma dopo aver ripreso la cittadina di Bachiqa, hanno sospeso la partecipazione ai combattimenti. Sul fronte ovest sono presenti le unità dei militari popolari guidate dalle milizie Hashed al Shaabi. Tutto questo, non esclude la drammatica situazione in cui vive la popolazione civile, presa tra due fuochi, e spesso tenuta in ostaggio dai terroristi che la ammassano e la usano come scudo umano, oltre ad aver passato per le armi un gran numero di abitanti.

Nelle battaglie conta: l’impegno dell’Esercito Siriano, le nuove armi, e la resistenza della popolazione.

La Federazione Russa e Repubblica Islamica dell’Iran, alleati al fianco delle Forze Armate Siriane, stanno trattando una maxi operazione di vendita di carri armati, aerei da guerra di ultima generazione, cannoni, elicotteri di attacco per un corrispettivo di 10 miliardi di dollari. La conferma della notizia è del parlamentare russo, Viktor Ozerov: “Queste trattative sono in corso, il terreno è stato preparato per un’intesa dal valore di circa 10 miliardi di dollari, gli Usa e i loro alleati bloccheranno la consegna delle armi ma noi continueremo a trattare”.

Viktor Ozerov guida la commissione di Sicurezza e Difesa del Senato russo (Consiglio della Federazione).

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