Aleppo atto finale

Talal Khrais, Roma

Avevamo previsto sin dall’altro giorno che non esiste nella città di Aleppo l’ultima battaglia, perché negli ultimi bunker ci sono ancora consiglieri stranieri, in particolare, turchi dando origine così a una sorta di scandalo internazionale.

Il Ministro degli Affari esteri russo, Lavorov ha dichiarato: “tregua” nella seconda città siriana per permettere l’evacuazione ai combattenti.

Questa mattina, da tutte le province, sono partiti i bus verdi per trasportare i combattenti e i loro insegnanti o pianificatori.

La Turchia per sanare i rapporti con la Russia ha firmato, l’altro ieri, un importante accordo con Masca che prevede la cooperazione in tutti i settori compreso quello militare e nucleare.

Durante l’evacuazione ci sarà un’operazione non visibile per la stampa, una situazione simile è accaduta a Baba Amro, a Homs nel 2014.

Domani ci sarà l’incontro tra gli esperti russi e americani che avrebbero deciso il passo, ma il crollo radio dei combattenti poteva dare la direzione, sicuramente i Turchi e gli arabi del Golfo offriranno altri concessioni in cambio di questa operazione.

La battaglia di Aleppo è finita, ma lontano dei riflettori rimangono in azione altri combattimenti.

Ieri i governativi hanno conseguito progressi, 3500 combattenti, nella provincia di Damasco, hanno regolarizzato loro situazione abbandonando le armi. A sud, al confine con l’occupazione israeliana i governativi davanti a Israele hanno colpito duramente un gruppo di elementi armati che stava trasportando mezzi pesanti nelle campagne a nord di Quneitra, precisamente nel villagio Hamidiyeh.

Perdite pesanti per i terroristi nei villaggi di Tel al Alakia, Msahara al Madajen e nel triangolo di Damasco Quneitra e Daraa. Nella provincia di Daraa, nel sud l’esercito colpisce quasi ogni giorno, l’ultimo ieri quando si è scontrato con Syrian Free Army, gli alleati con il fronte Annusra, uccidendo quattro combattenti nella zona conosciuta con il nome di “IL Bacino del Yarmouk”, nella Provincia Ovest di Daraa.

A Deir el Zour i governativi hanno bombardato diverse postazioni dell’Isis, non si conosce l’entità dei danni. Ieri pomeriggio l’esecutivo è avanzato verso Aleppo, nel quartiere bunker Hay al Sheik.

Reqah non è risparmiata, l’Esercito ha ucciso sette combattenti dell’Isis e ne ha ferito dodici nelle montagne Jibal Chaer, nella vicinanza delle campagne est di Homs.syria-idlib-hama-homs-map-2012-03-16

La tregua potrebbe essere rotta perché i combattenti non vogliono andare a Idlib, il nord est dove sono concentrati i gruppi legati alla Turchia, in particolare al Bab. Questo potrà permettere nuovamente di attaccare Aleppo.

Secondo i siriani Annusra è legata ai servizi turchi.

Sicuramente tra i combattenti ci saranno molti europei che sceglieranno di andare in Libia e dalla Libia dove? Quando gli sconfitti ritornano a casa loro, casa nostra intendo, difficilmente, venderanno panini, o forse si, ma imbottiti.

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