Nader Abdul Sater, responsabile del Medio Oriente nel Centro Italo Arabo e presidente di Abdul Sater Group racconta come esportare il made in Italy il più amato malgrado la crisi

Paola Angelini, Roma

Il 21 Novembre 2015 è stata rinnovata la struttura organizzativa nazionale del Centro Italo Arabo e del Mediterraneo Assadakah, fondato nel 1994 dal Dott. Talal Khrais e Gabriele Mattioli. Il nuovo presidente dell’Associazione è la Dott.ssa Linda Abou Khalil, esperta di relazioni diplomatiche e consolari. La configurazione organizzativa del Centro Italo Arabo Assadakah si è potenziata per la presenza della parlamentare siriana Maria Saadeh, eletta presidente del Comitato d’onore, per la collaborazione della giovane militante Ilaria, responsabile delle relazioni con le istituzioni, e della giovanissima Laila che si occuperà del rapporto con i giovani. Grande apprezzamento e rispetto per tutti i nuovi dirigenti ai quali si affiancherà una grande novità: l’energica partecipazione dell’organizzazione estera composta da Issam Khatatbeh rappresentante in Giordania, da Nuri Mohammad Chibani nei Paesi del Maghreb e da una rilevante presenza guidata da Nader Abdul Sater in Libano. Oltre alla sede libanese del Centro Italo Arabo, ben presto, sarà inaugura nella località Galerie Semaan, a Beirut, una sede indipendente della commissione economica registrata in conformità alle legge libanese.

Perché a Beirut? Perché proprio il famoso imprenditore Nader Abdul Sater?nader-abdul-sater

La capitale libanese continua ad essere un ponte per il commercio tra i Paesi Arabi e l’Europa. Nader Abdul Sater è un conoscitore del mercato arabo e italiano. Non solo, è tra i più importanti esportatori di prodotti italiani in Libano, importa circa 8-10 milioni di euro all’anno. Intervistato a Beirut, dal giornalista internazionale Talal Khrais nel prestigioso ufficio economico di Assadakah, si è presentato doppiamente soddisfatto per il suo nuovo incarico di Rappresentante per il Medio Oriente e per aver concordato con il Presidente Linda Abou Khalil un incontro sul commercio con l’Italia. Per l’imprenditore libanese esistono buone prospettive per sostenere le imprese italiane e a dispetto del momento di crisi mostra due ordini di circa trecento mila euro per l’acquisto di prodotti cosmetici. La bellezza è più un simbolo di buona salute e di benessere che un atteggiamento, più della metà dell’importazione in questo momento è legata ai prodotti di bellezza. Ma non solo.

L’incontro procede davanti a una buona tazza di tè, nel quadro dei futuri interscambi, e dando risalto all’apertura dei mercati Arabi verso l’Italia dove i prodotti sono competitivi e a buon prezzo. Tuttavia, viene messa in evidenza quanto sia faticosa la procedura per il visto di entrata in Italia. Per Nader Abdul Sater è naturale fare un confronto tra l’Italia e la Francia. Quest’ultima permette agli imprenditori anche il soggiorno. Diverso è il metodo delle istituzioni italiane che non sempre riescono a valutare quegli imprenditori che con una regolare attività di commercio vorrebbero ottenere il permesso.

In ogni caso, i Paesi Arabi sono buoni clienti per l’Italia: basta ricordare che l’interscambio commerciale fra l’Italia e i paesi arabi è stato di 62,4 miliardi di euro nel 2013. Le importazioni sono state di 31,4 miliardi, le esportazioni di 31 miliardi di dollari. Import ed export sono quindi in equilibrio nel 2013, con le prime in calo del 25% e le seconde in crescita dell’8%. Nel 2014 è aumentata l’importazione dall’Italia del 2 %. L’andamento delle esportazioni italiane verso i paesi arabi è in controtendenza rispetto a quello totale e a quello verso l’Unione Europea. L’export verso la regione araba è cresciuto del 120% rispetto al 2004 e del 12% rispetto al 2008. L’indice di specializzazione dell’export italiano verso i paesi arabi è dell’8%, mentre è del 17% se si considera l’export italiano verso i paesi extra europei. Per quanto riguarda il Libano nel 2013 l’Italia si è confermata tra i migliori fornitori del Libano a livello mondiale e primo tra i Paesi europei con esportazioni per 1.789 milioni di dollari corrispondenti a una quota dell’8,4% sul totale delle esportazioni totali nel Paese asiatico. Il Libano si conferma un mercato di particolare interesse per le imprese italiane soprattutto nel settore Food & Beverage: il valore delle esportazioni italiane di prodotti alimentari e bevande su questo mercato é stato di 57,8 milioni di dollari con un incremento superiore al 18% rispetto all’anno precedente. L’interscambio tra Libano-Italia (valori in milioni di dollari).

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