In Libano ampio consenso popolare al nuovo Governo

Talal Khrais – Paola Angelini, Roma

L’alleanza tra il Presidente Aoun e il Premier Hariri giova all’intero Paese.

unnamedIl 18 Dicembre tutto il Libano ha festeggiato l’annuncio del nuovo Governo, un esecutivo molto rappresentativo che include partiti di maggioranza e dell’opposizione. Nessun partito significativo è stato escluso per rispondere ai problemi che deve affrontare un Paese piccolo. La quantità di problemi politici e sociali include la crisi mediorientale, i profughi siriani valutati un terzo della popolazione. Mai come oggi, è diffusa la corruzione, la crisi economica in particolare tra i giovani, i disastri ambientali, tutti temi dominanti negli ultimi anni. Motivo per cui sono stati creati dicasteri ad hoc, e per affrontare i problemi singolarmente. Un nuovo Governo non è ideologizzato, con un tratto tecnico-politico, con obbiettivi precisi.

Nei nostri precedenti articoli abbiamo raccontato, per primi in Italia, notizie dettagliate sul nuovo esecutivo libanese, che ormai si avvale del nuovo Governo di unità nazionale, guidato dal Primo Ministro saad-hariri-2Saad Hariri, leader popolare considerato nell’ambiente sunnita un moderato, che gode di grande fiducia sia in Libano che nel Mondo Arabo. Si sono espressi positivamente i leader europei, la Repubblica Islamica dell’Iran, e l’Arabia Saudita. I due Paesi in disaccordo su molti punti, non lo sono in questo caso.

Il nuovo comitato direttivo, formato da 30 Ministri (la lista completa è stata pubblicata sul sito assadakh.com il 19 dicembre 2016), riunisce l’insieme di tutto l’arco politico, con l’astensione del partito falangista (il Partito delle Falange Libanese) che rifiuta il portafoglio proposto. È un Governo d’intesa costituito sei settimane dopo l’elezione del presidente Michel Aoun, annovera nuovi Ministeri come quello alla Lotta alla corruzione e, per la prima volta, è stato eletto un Segretariato di stato.

La speranza di una stabilità è iniziata da due mesi, cioè dopo l’elezione del Presidente Michel Aoun,

Il Segretario generale dell’esecutivo Fouad Fleifel, intende mantenere la stabilità. La prima riunione del nuovo esecutivo, del quale fanno parte la maggior parte dei gruppi politici libanesi compreso Hezbollah, si terrà mercoledì con le priorità legate alla tutela del Paese, comprese le ripercussioni negative della crisi siriana. L’esecutivo (sulla carta) dovrebbe essere rimesso in discussione il prossimo maggio, quando sono previste – salvo un terzo rinvio – l’elezioni politiche, le prime dal 2009, è indispensabile, però, trovare prima un’intesa su una nuova legge elettorale.

Possiamo dire che il Paese dei Cedri si avvia a ricomporre la sua (apparente) normalità interconfessionale.

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