Federazione Russa, Repubblica Islamica dell’Iran, Turchia: un nuovo fronte contro il terrorismo

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Bogdana Ivanova – Mosca
Khlali Moussa – Damasco
Talal Khrais, Paola Angelini – Roma

Un attacco alla “pax trilaterale”, una cooperazione per la Siria tra Federazione Russa, Repubblica Islamica dell’Iran, Turchia. Tre nazioni a Mosca, il 27 dicembre che progetteranno una “piccola Yalta mediorientale”, con la protezione del Presidente Putin. Il precedente incontro, avvenuto il 20 dicembre u.s., è stato preparatorio, ed è avvenuto sebbene sia stato ucciso ad Ankara l’Ambasciatore russo, Andrey Karlov (notizia del 20 dicembre su assadakah.com).

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Da Mosca la nostra collega Bogdana Ivanova ci informa che il summit del 27 p.v. sarà per il Cremlino un momento cruciale, in quanto le tre Nazioni impegnate militarmente discutono il futuro della Siria. L’obiettivo del Presidente della Federazione Russa è chiudere la questione al più presto, definire tutto prima dell’insediamento del nuovo eletto Presidente Trump, per metterlo davanti al fato compiuto, e prima delle presidenziali del 2018 in Russia.

La stampa russa elogia il Presidente Erdogan perché ha un ruolo fondamentale. Il Presidente Vladimir Putin vuole il cessate il fuoco e l’avvio di negoziati, non trascinare la guerra, al contrario, mettere un punto fermo per uscire vincitore anche diplomaticamente.

La collega Bogdana Ivanova pone alla nostra attenzione (www.assadakah.com) che “la caduta di Aleppo Est nelle mani dei governativi, e il ritorno di Palmira all’Isis hanno rafforzato il fronte, ieri e l’altro ieri sono state evacuate 25.000 persone. Nel frattempo, la Federazione Russa continua a fornire un supporto fondamentale a Damasco nella lotta contro il terrorismo. E sempre da Damasco il collega Khall Moussa invia le notizie sull’esercito che “ha lanciato un appello, attraverso gli altoparlanti, ai ribelli e ai civili che intendono uscire dai distretti orientali della città. Si sa che l’esercito vuole procedere alla bonifica della zona dopo che i terroristi l’hanno lasciata”.

Il Ministro degli esteri della Federazione Russa Lavrov ha dichiarato: la Federazione Russa, la Repubblica Islamica dell’Iran e la Turchia sono pronte a diventare garanti per un accordo di pace tra le autorità siriane e l’opposizione”. Al termine dei colloqui del 20 dicembre, ha ritenuto il gruppo Russia-Iran-Turchia quello “più efficace” per risolvere la crisi siriana, specificando che “non si tratta di un gruppo chiuso, non ci stiamo chiudendo ai contatti con tutti gli altri paesi. Un vero accordo aiuterà a dare l’impulso necessario per la ripresa del processo politico in Siria, in conformità alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu 2254”.

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