È uno scenario ancora confuso in Kazakistan.

Bogdana Ivanova, Astana
Talal Khrais, Beirut
Paola Angelini, Roma


 

[Foto e Video di Assadakah.com]


In Kazakistan sono iniziati i colloqui per ottenere una soluzione politica alla crisi siriana, la capitale Astana ospita la delegazione del governo della Repubblica Araba Siriana, guidata da Bashar al-Jaafari, i rappresentanti di altri quindici gruppi dell’opposizione.

Ieri alla vigilia del meeting, gli esperti della Federazione Russa, della Turchia e della Repubblica Islamica dell’Iran hanno esaminato per diverse ore le problematiche oggetto dell’incontro e il consolidamento del cessate il fuoco, un cessate il fuoco molto precario, sono 9 le vittime di oggi, 23 gennaio.

Esclusi dai colloqui i Curdi, le Forze democratiche siriane, un gruppo armato multietnico e multi confessionale. I Paesi del Golfo non sono stati coinvolti.

Milleseicento cinquanta (1650) giornalisti provenienti da tutto il mondo, compresa la nostra Associazione Assadakah, rappresentata da Bogdana Ivanova.

Gruppi armati tentano di migliorare le loro condizioni sul campo di battaglia ma l’Esercito governativo e gli alleati guadagnano sempre più terreno. Dall’assediata Deir Ezzor, nell’est della Siria, lungo l’Eufrate giungono i gruppi armati che hanno tentato un assalto per occupare il famoso aeroporto militare, difeso dalle forze governative. La parte della città controllata dai governativi dopo la caduta di Palmira è tagliata fuori da qualsiasi possibilità di un contrattacco da occidente. L’esercito siriano guadagna più terreno e gli alleati hanno preso d’assedio, 3 giorni fa, la maggiore parte di Wadi Barada, vicino Damasco, settore chiave per la fornitura di risorse idriche alla capitale siriana.

Una guerra molto difficile da raccontare, si dovrebbe combattere lo Stato Islamico, tutti insieme, ma si prevede un fallimento del negoziato, e la gente continua a soffrire e a morire.

Il governo turco, all’inizio, chiedeva al Presidente siriano di andarsene ma al Assad non è andato via. Adesso la Turchia si accontenta che i curdi di Siria vengano fermati.

La Federazione Russa fin dalle prime ore di colloqui tra le parti in conflitto, ha fatto sapere che le notizie non sono positive. Sembra che le forze armate russe tentano di trovare una vittoria diplomatica.

Nel frattempo la Federazione Russa ha firmato un accordo di lungo termine con la Siria, il primo nella base dell’aviazione militare di Latakia, città molto vicina al confine con la Turchia, sulla costa del Mediterraneo, il secondo riguarda l’ampliamento della base navale a Tartus con un’intesa lunga 45 anni.

[Video di Assadakah.com]

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