La nascita di Joint Italian Arab Chamber restituisce fiducia agli imprenditori arabi e italiani.

Najia Al Houssari – Talal Khrais, Beirut

Nouri Chibani, Tunisi

Paola Angelini, Roma

 

Nader Abdul Sater responsabile di Assadakah, ci riceve a Beirut nel prestigioso ufficio economico di Ain al Roumane, sede regionale per il Medio Oriente del Centro Italo Arabo e del Mediterraneo Assadakah.

La capitale libanese continua ad essere un ponte per il commercio tra i Paesi Arabi e l’Europa e Nader Abdul Sater è un conoscitore del mercato arabo e italiano, non solo, è tra i più importanti esportatori di prodotti italiani in Libano.

Esiste un “solo organismo paritetico Italo Arabo: la neonata Joint Italian Arab Chamber, organismo ufficiale creato dall’Unione Camere dei Paesi Arabi, sotto il patrocinio del Consiglio degli Ambasciatori Arabi a Roma”. La nuova Camera paritetica è stata presentata da pochi mesi, il vice Presidente nazionale di Confimprenditori è Gerardo Santoli e il Direttore generale Giusy Coppolino.

Tentiamo di capire perché sono rallentati i rapporti economici tra i Paesi Arabi e l’Italia.

Alla presentazione della Jiac, Joint Italian Arab Chamber, che si è tenuta presso il Westin Excelsior di Roma, erano presenti autorità, ambasciatori e diplomatici dei Paesi Arabi a Roma e numerosi rappresentanti del mondo delle imprese e del sistema bancario.

Un comunicato della Confimprenditori fa sapere che: “Il processo di crescita economica che nel corso degli ultimi decenni ha permesso ai Paesi Arabi di diventare una delle aree di maggiore attrazione di investimenti stranieri, ha creato grandi opportunità anche per le imprese italiane – ha sottolineato il Presidente della Jiac, Cesare Trevisani – Nonostante ciò, il potenziale di sviluppo del business con il mondo arabo non è ancora pienamente sfruttato e solo il 6% del totale delle nostre esportazioni di beni è diretto verso l’area del Medio oriente e del Nord Africa”.

La Joint Italian Arab Chamber è un’associazione senza scopo di lucro costituita, tra gli altri, da Ice, Unioncamere, Lega Araba e Unione Generale delle Camere di Commercio Arabe.

Un vero e proprio punto di incontro tra il sistema produttivo italiano e quello arabo, con funzioni di assistenza e di supporto alle aziende interessate ad internazionalizzare in questi mercati, come evidenziato da Hassan Abouyoub, Ambasciatore del Regno del Marocco, in Italia e Presidente del Consiglio degli Ambasciatori Arabi a Roma. “Il nuovo soggetto si pone come un vero e proprio ponte tra il nostro Paese e l’area Mena, nel segno dell’Expo che sarà ospitato a Dubai nel 2020 – commenta il presidente della Confimprenditori, Stefano Ruvolo – A breve attiveremo accordi con la Jiac, per offrire ai nostri imprenditori tutti i vantaggi e i benefici derivanti dal networking e dalla consulenza strategica che la Camera di Commercio Italo-Araba sarà in grado di erogare”. “Abbiamo accettato con piacere l’invito rivoltoci dal presidente Trevigiani, Presidente della Jiac e da Pietro Paolo Rampino e Pierluigi De Luca, con i quali abbiamo già avviato intese per il progetto Italian Incubator of Excellency di Dubai – spiega il vice Presidente della Confimprenditori, Gerardo Santoli – Lo scenario di mercato delineato, rivela infatti una congiunzione positiva per l’export italiano ed un contesto che apre la strada a diverse opportunità. Gli Emirati Arabi Uniti, e in particolare Dubai, ad esempio, si confermano un vero e proprio tempio dello shopping, dove il made in Italy ha ormai acquisito un posizionamento pari al +5,8% dell’export di tessile e abbigliamento”.

In generale, le esportazioni italiane verso il Nord Africa hanno ormai superato i 12 miliardi di euro, mentre nei mercati mediorientali hanno raggiunto gli 11 miliardi di euro. L’area Mena rappresenta uno scenario previsionale che indica una crescita media dell’export, nel periodo 2016-2018, rispettivamente del +5,3% per il Medio Oriente e del 4,4% per l’area nordafricana.

Il primo vice Presidente della Joint Italian Arab Chamber, Yousuf Al Maimani, insieme al secondo vice Presidente, Pietro Paolo Rampino, hanno incontrato in occasione a Roma il Consiglio degli Ambasciatori Arabi di stanza in Italia, alla presenza dell’Ambasciatore della Lega Araba a Roma e del Decano degli Ambasciatori Arabi.

In occasione dell’incontro, è stata annunciata la nomina a Segretario generale di Azouz Ennifar, diplomatico tunisino che ha ricoperto numerosi incarichi di prestigio internazionale. Già Ambasciatore presso la Casa Bianca tra il 1994 e il 1997, è stato delegato per la Tunisia presso la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale prima di diventare Ambasciatore a Roma nel 1998. Azouz Ennifar ha inoltre svolto delicate missioni in ambito umanitario come segretario generale della Missione Onu in Etiopia e Eritrea. Con la designazione di Azouz Ennifar al ruolo di segretario generale – ha detto Yousuf Al Maimani – la Joint Italian Arab Chamber si arricchisce di una figura di alto profilo che, affiancandosi agli altri autorevoli membri del Board, conferisce all’Associazione ulteriore prestigio e rilievo internazionale. Siamo certi che l’esperienza accumulata dal nuovo segretario generale nel corso di una luminosa carriera, anche in ambito economico, finanziario e commerciale, potrà contribuire positivamente allo sviluppo dell’attività della Jiac. Gli Ambasciatori Arabi a Roma hanno inoltre confermato il loro sostegno alla Joint Italian Arab Chamber, riconoscendola quale interlocutore di riferimento nello sviluppo delle relazioni economiche e culturali tra l’Italia e il mondo Arabo”.

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