Poesia di Sanaa al Chami

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LA GUERRA E LA DANZA DEL VENTRE

Mio caro signore potente

esci da casa mia

porta via con te tutti i tuoi libri di politica

e i tuoi fumetti ridicoli di democrazia

esci da casa mia

e lasciami i miei abiti lunghi di cotone

i tuoi abiti trasparenti e colorati

vanno bene per le donne del tuo salone

 

Io stamattina non ho tempo da perdere

Shadi,Omar e Mariam mi aspettano

i miei tre figli piangono

il cibo sul fuoco non è pronto

Esci da casa mia

io non sono la figlia dell’oro nero

non mi vergogno,si,porto il velo

il mio marito ogni giorno spegne il fuoco nella piazza

ogni giorno,in mezzo alla cenere cerca la speranza

il mio marito,ogni giorno,torna stanco,fallito e smarrito

tante volte mi ama

ma, nei momenti estremi di follia

mi tratta come una sedia

 

In questo momento,caro signore potente

dimentico i tuoi discorsi ipocriti

di libertà e di uguaglianza

tolgo il mio velo,lo lego sul mio bacino

e danzo la danza più sensuale del mondo

trasformo l’amarezza in paradiso

ti sfido caro signore potente con il mio bacino

mi trasformo in una spada di luce

difendo il mio unico uomo

il mio unico padrone

 

Si,sono una donna di velo

e non accetto un altro padrone

lo so,nella tua democrazia di mercato

c’è il sostituto,c’è l’amante,

il tradimento lo chiami libertà d’opinione

lo chiami strategia,lo copri con mille nomi

soltanto, per vendere più silicone

 

Caro signore potente,esci da casa mia

e lasciami danzare come spada di luce

il monopolio del petrolio è tutto tuo

ma non puoi monopolizzare l’amore

caro signore potente

io,la donna della gonna lunga e del velo

so sfidarti perché so amare.

​SANAA CHAMI

 

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