Siria: una nuova conquista dell’esercito siriano. L’importanza strategica del Wadi Baradah

Talal Khrais – Paola Angelini, Roma

Il collega Shadi Martak arriva sempre primo 

I gruppi armati demoralizzati dalla sconfitta di Aleppo hanno scelto la salvezza. Non hanno scelto di morire combattendo, e da ieri vengono trasferiti a Idlib.

La valle del Wadi Baradah è una delle più importanti località turistiche della Siria, è abitata da circa 100 mila persone che vivono di agricoltura, di turismo, e rappresenta una fondamentale riserva d’acqua per Damasco e per i dintorni. Nella valle scorrono alcuni fiumi tra questi il Baradah, lungo 84 Km, la sorgente è tra le montagne a nord ovest di Damasco, nella vicinanza di Zabadane non distante dal confine libanese.

La valle del Barada è stata la passeggiata del venerdì, uno dei momenti preferiti dalle famiglie damascene.

Nel febbraio 2012 gruppi armati appartenenti all’esercito scissionista, il Free Army e altri gruppi armati, (tra questi molti combattenti stranieri), si sono infiltrati nella grande valle. Ahrar al Cham e il Fronte al Nusra sono rimasti fino alla liberazione nella regione che ha subito infiltrazioni di gruppi armati. Diversi attentati sono stati compiuti sia contro i villaggi che contro l’esercito libanese, nella periferia sud di Beirut. Altri gruppi locali minori sono stati presenti fino alla liberazione: il Liwa Ibdal, e il Sukour Barada (falchi di Barada).

Cosa significa strategicamente la liberazione di questa vasta area di 400 kmq?

-allontanare il pericolo delle unità strategiche siriane. La quarta divisione rappresenta la prima linea di difesa di tutta la Siria.

-la valle è caratterizzata da alte montagne, oggi sono controllate dagli Hezbollah e dall’esercito siriano che ispeziona intere aree fino al confine con la Giordania, e impone un nuovo equilibrio strategico con Israele. Così gli Hezbollah possono condurre una battaglia con lo Stato Ebraico, senza esporre il Libano. Non sarà esclusa la presenza di unità strategiche come i missili a medio raggio.

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