Rischi incombono sul Libano: spostamento dei combattenti dello Stato Islamico in Libano e instabilità politica

Talal Khrais, Beirut

Paola Angelini, Roma

Najah Wakim leader del “Haraqat Shab” (Movimento del Popolo Libanese) è stato intervistato a Beirut per fare il punto della situazione politica e avanzare alcune analisi da Talal Khrais, Responsabile delle relazioni internazionali del Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo Assadakah.

“Haraqat Shab” è un’organizzazione patriottica che attivamente lavora per abolire lo Stato confessionale sostenendo la nuova legge per la riforma elettorale.

Il Libano deve diventare un’unica circoscrizione elettorale dove il cittadino può scegliere ovunque il suo candidato sulla base del programma politico. Al momento si sceglie su una base confessionale dove prevale il sentimento religioso e non nazionale. Il sistema attuale divide i libanesi in comunità che devono optare per un  candidato “imposto dai potenti, un sistema di favoritismo privo di diritti sociali” sottolinea il leader del Movimento.

Najah Wakim autore di volumi di politica internazionale, è stato deputato del Parlamento Libanese nel 1972. Venne ferito in un attentato durante il conflitto civile. Il suo movimento (PLM) è al fianco dell’opposizione nazionale contro i governi che non intendono cambiare la legge elettorale e lo Stato. Il movimento combatte attivamente la corruzione diffusa nel Paese dei Cedri.

Najah Wakim sostiene che: “I leader politici più potenti usano ogni mezzo per boicottare il nostro Movimento protagonista delle proteste popolari che rifiutano lo Stato laico, l’appartenenza alla Nazione e non ai partiti che hanno diviso i cittadini in cantoni confessionali, responsabili di diverse guerre civili”.

L’ex deputato parlamentare libanese ritiene che gli Stati Uniti abbiano un obbiettivo voluto da Israele:  disarmare la Resistenza e coinvolgere Hezbollah dentro un conflitto civile che rappresenterebbe un vero e proprio disastro per il paese. “Lavoreranno per portare i combattenti dell’Isis in Libano, per trascinare e logorare la Resistenza libanese in guerra tra sciiti e sunniti. Hezbollah sono oggi l’unica garanzia per difendere il Libano da Israele e dai Movimenti oscurantisti” così afferma Wakim.

Continua dicendo che “Gli americani hanno distrutto l’Iraq, la Libia e altri Paesi in guerre preventive. Guerre false sotto lo slogan della lotta al terrorismo.   Boicottano Hezbollah perché sono andati a combattere in Siria. Cosa avremmo dovuto fare? Aspettarli in Libano? Aspettare che arrivassero nel nostro paese per far uccidere non solo i libanesi, ma in particolare noi cristiani? ”.

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