Armenia al voto: i Repubblicani si aggiudicano il 49.12%

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Talal Khrais, Paola Angelini – Roma

Vince il Partito Repubblicano dell’Armenia, persuade il partito del Presidente più popolare del centro Asia. Sono le elezioni più importanti dell’ultimo ventennio poiché decreteranno la nuova Assemblea Nazionale.

La prima consultazione dopo il referendum costituzionale (2015) trasformerà la Repubblica d’Armenia, a partire dal 2018, in una Repubblica Parlamentare. Un passaggio da un ordinamento semi – presidenziale a un parlamentarismo puro.

Con la nuova Costituzione il potere esecutivo spetterà al Primo Ministro che verrà eletto dal Parlamento. Il Partito di Serzh Sargsyan appare il favorito. Convince Sargsyan che potrebbe diventare Primo Ministro nel 2018.

Per gli Armeni il 2 aprile è stato un giorno simbolico: le elezioni avvengono a distanza di un anno dai violenti scontri del 2016 che colpirono il Nagorno-Karabakh, provocando molti morti.

Il principale avversario del Partito Repubblicano è Armenia Prospera guidato da Gagik Tsarukyan, attualmente rappresenta il più importante partito d’opposizione e quindi la seconda forza in Parlamento. L’obiettivo del candidato Gagik Tsarukyane, a capo di una coalizione formata da due altri partiti minori, è di migliorare il risultato del 2012 che ottenne il 28% delle preferenze.

Alle urne gli Armeni sono andati con una nuova legge elettorale, approvata nel 2016, in seguito a lunghe e faticose consultazioni. Le innovazioni più importanti sono il passaggio da un sistema elettorale misto a uno proporzionale, la riduzione dei seggi in parlamento (da 131 a 101) e l’introduzione delle donne in Parlamento, almeno il 30%, e 4 seggi riservati ai rappresentanti delle principali minoranze con un seggio a Yazidi, Russi, Assiri e Curdi.

E’ stata confermata la Commissione elettorale centrale del paese alla fine dello scrutinio di tutti i seggi. Il partito del Presidente Serzh Sargsyan ha registrato 771.247 voti, mentre Armenia Prospera si è piazzato al secondo posto con il 27,32%.

A seguire il Congresso Nazionale Armeno (ANC) con il 6,57% e Elq con il 7,7%. Gli altri partiti e coalizioni non hanno superato le soglie fissate per legge rispettivamente al 5 e al 7%.

“Le elezioni parlamentari in Armenia si sono svolte in conformità con le norme democratiche e senza violazioni.” Lo ha comunicato il segretario esecutivo della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI) Sergei Lebedev, a Sputnik. Ha aggiunto: “Le elezioni per l’Assemblea nazionale della Repubblica di Armenia si sono svolte in conformità con la Costituzione, il codice elettorale e le norme democratiche universalmente riconosciute”.

Quattro partiti hanno superato la soglia del 5% previsto per l’accesso in Parlamento, mentre secondo i dati preliminari, il Partito Repubblicano avrebbe vinto le elezioni con quasi il 50%. Si può affermare che queste elezioni hanno un grande valore in un Paese che ha scelto la democrazia considerata un fatto raro in questa Regione.

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