Attacco chimico in Siria: dichiarazione del Responsabile della politica estera

Abbiamo appreso con sdegno la notizia dell’attacco che ha colpito la popolazione siriana. I nostri colleghi presenti nella provincia di Idlib, dove è avvenuta la strage, ci confermano che molti civili sono morti.

Il bombardamento ha causato lo scoppio dei depositi del Fronte Annusra e dello Stato Islamico che contenevano armi chimiche. L’Occidente accusa al Assad, e Damasco le opposizioni.

Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna propongono un piano con nuove sanzioni contro la Siria. Una condanna. Il Governo russo respinge la proposta, perché membro permanente dell’organismo nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Assadakah non apprezza il piano.

La Federazione Russa ritiene non necessaria una inchiesta perché i fatti sono chiari: i jet siriani hanno colpito un deposito di produzione di mine e razzi contenenti prodotti chimici.

I terroristi dello Stato Islamico e del Fronte Annusra hanno usato più volte il gas nervino, e più volte Usa e Paesi Occidentali hanno accusato il Governo siriano. Quando l’Esercito Siriano colpisce duramente il terrorismo, subito si offre sostegno morale alle organizzazioni terroristiche.

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