L’Esercito Siriano e gli alleati sconfiggono i terroristi dell’Is nel grande deserto siriano

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Ali Chaeb, Hassan Burji – al Manar

I combattenti del deserto, l’Esercito siriano e gli alleati attraversano centinaia di chilometri nel deserto verso il confine iracheno per proteggere Deir Ezzour dai terroristi di Daesh. In più direzioni avanzano e a nulla valgono le tattiche dei kamikaze e le autobombe dello Stato Islamico. Fuggono lasciando sul terreno morti e materiale bellico.

Organizzati con dei piani ben preparati le Forze Governative accelerano la marcia in profondità sfidando il clima desertico, punendo chi, per anni, ha violato la sovranità di un paese e uccidendo il suo popolo. Oggi, fuggono di fronte all’avanzata degli uomini coraggiosi lasciando un brutto esempio a chi tenta di ripetere questa esperienza.

L’esercito Siriano riconquista la città di Arak, nella campagna orientale di Homs, e oggi siamo riusciti a percorrere le strade di questa città liberata. Troviamo diverse grotte, tra queste una era utilizzata per sorvegliare l’area e come deposito di armi, l’altra sicuramente era una sala di comando, altre erano utilizzate come rifugio per ripararsi dai colpi dei jet siriani. Dopo aver liberato migliaia di km2 di deserto siriano, al Badia nella parte Est e Sud della provincia di Palmira, la riconquista del famoso triangolo Arak, e le colline intorno, si può dire che sono state rafforzate le linee più importanti della difesa di Deir Ezzour.

Una delle conquiste determinanti è la catena di montagne a Est della provincia di Palmira. Prossimamente sarà conquistare l’area strategica Assokhna. Detto ciò bisogna ricordare che, al momento, proseguono feroci combattimenti nella centrale elettrica in prossimità dei campi di gas. È un’ area che rappresenta la linea di rifornimento centrale per le difese di Deir Ezzour.

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