L’esempio del Libano e della Siria nel secondo giorno di guerra nel Qalamoun siro-libanese dove si combatte il terrorismo

Paola Angelini – Talal Khrais

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I protagonisti politici e militari della scena libanese capaci di lottare contro il terrorismo sono la Resistenza nazionale libanese o Hezbollah.

È il secondo giorno di battaglia decisa dall’Esercito Arabo Siriano, Hezbollah, l’Esercito Libanese per ispezionare 450 Km2 di altopiani che separano il Libano dalla Siria. Luoghi in cui i terroristi dello Stato Islamico si sono rifugiati tra le alture di Qara (territorio che separa la Siria dal Libano). Il Fronte al Nusra nel Qalamoun ovest, la catena montuosa che a nord-est del Libano segna il confine con la Siria, precisamente negli altipiani di Ersal in Libano, e negli altipiani di Flita in Siria.

Da questa area strategica i terroristi hanno seminato morte e terrore, preparavano le autobombe che poi sarebbero esplose nei territori del Libano e della Siria. La battaglia del Qalamoun sarà, probabilmente, il punto di svolta per le sorti della guerra siriana e per la stabilita futura libanese, e fondamentale per gli uomini di Hezbollah. La messa in sicurezza di queste aree sarà, perciò, una vittoria politica e militare particolarmente significativa per Hezbollah, che rafforzerà, ulteriormente, il ruolo e l’immagine di difensore di tutti i libanesi.

L’Esercito Siriano bombarda le postazioni del Fronte di al Nusra nelle campagne e negli altipiani di Flita, e l’altro ieri Hezbollah sono entrati in azione. L’Esercito libanese ha il compito di impedire che possano infiltrarsi dei terroristi nei villaggi libanesi e nei campi di profughi siriani, a ridosso del confine.

Già al secondo giorno di battaglia i terroristi del Fronte al Nusra hanno chiesto agli abitanti dei campi sotto il loro controllo di potersi nascondere. Hanno chiesto aiuto con l’ausilio degli altoparlanti, alcuni hanno cercato di trattare, ma non tutti hanno alzato la bandiera bianca. In particolare questo episodio è accaduto nella valle del Wadi Hmaid, tra le campagne di Ersal e nell’area di Al Malahi.

Siamo in un contesto geografico strategico, i combattenti Hezbollah in meno di un giorno sono riusciti a strappare aree strategiche nelle alture: al Kanzah, Huwar al Sheik, Wadi Kreidi, Addalil, e Serj Kwaisef. Hanno conquistato territori di rilievo: al Aswad e Achajara nella zona di Flita (territorio siriano) nel Qalamoun Occidentale. Wadi al Ouwaini è un’area di estrema importanza del Fronte al Nnusra, è sotto il fuoco dei combattenti di Hezbollah e dei jet siriani.

L’esercito Governativo siriano ha annunciato una tregua nell’area a est di Damasco, il Ghouta una zona controllata dai terroristi. L’avvio della tregua era stato anticipato da media arabi e internazionali che riferivano di colloqui Usa, Russia per un nuovo accordo di sospensione delle ostilità. La tregua permette due cose: continuare il processo di riconciliazione, dedicare mezzi e uomini ad altre battaglie decisive.

Per molti analisti ci vorranno anni prima di poter sconfiggere del tutto i terroristi che sono aiutati dal terreno arido e roccioso, accidentato e difficile da controllare. I terroristi sono in grado di infiltrarsi in molte zone del Qalamoun, e di entrare in Libano.

Prima della liberazione di Mosul leader occidentali e americani sostenevano che ci sarebbero voluti 10 anni per liberare l’Iraq dalle organizzazioni terroristiche, forse avevano ragione. L’Occidente non avrebbe potuto, ma la Resistenza del popolo e la volontà politica si.

Nel terzo giorno di battaglia l’intera area del Qalanoun occidentale, cioè la campagna dalla parte siriana di Flita è stata liberata. Reso libero il 74% del territorio libanese.

Il centro del comando definito Omar di Ersal è stato distrutto. Il numero dei combattenti di Serata Sul al Cham è arrivato a 200. Mentre diversi gruppi del Fronte al Nusra in contatto con i comandanti di Hezbollah, vogliono arrendersi.

 

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