Nella Svizzera del Medio Oriente, Hezbollah ha vinto contro il terrorismo: presto il Libano rifiorirà

Talal Khrais, Paola Angelini – Roma

Aggiornamento del 13 Agosto 2017

Svolta nella Provincia di Sweida in Siria: l’Esercito Siriano, dalla provincia di Sweida, è arrivato sul confine giordano, conquistando tutti i punti di controllo e le sedi della guardia di frontiera dal lato della provincia.

Hanno conquistato insieme agli alleati la città di al Sukhna, l’ultima grande città che controlla lo Stato Islamico alle porte di Raqqa, nella campagna orientale di Homs.

Si procede in diverse direzioni: verso la Provincia di Hama, verso Raqqa, verso Deir Ezzour e al Abu Kamal, verso il confine con l’Iraq. L’Esercito e gli alleati avanzano rapidamente dalla provincia di Aleppo. Nella città di Deir Ezzour, ancora assediata dallo Stato Islamico, i migliaia di soldati siriani muniti di armi si preparano ad affrontare una vasta controffensiva.

Aggiornamento del 5 Agosto 2017
Dopo la sconfitta del Fronte al Nusra, quella dello Stato Islamico
Dopo la sconfitta del Fronte al Nusra nel Qalamoun, nelle campagne di Ersal e Flita sta per cominciare l’ultima battaglia nelle zone di confine tra Libano e Siria, nei pressi delle campagne (jurd) di Ras Baalbek e di Qara.
Il 60% di territorio da liberare è siriano mentre il 40% libanese, i combattimenti saranno concentrati su una superficie di 450 Kmq. Il Fronte al Nusra ne occupava 150 Kmq.
Lo Stato Islamico combatte fino alla morte ma questa volta non avranno un via d’uscita e dovranno impegnarsi su quattro fronti, mentre al al Nusra lottava su due fronti.
L’Esercito libanese da due giorni tenta di logorare i terroristi del’ IS con bombardamenti ripetuti e ora è l’Esercito libanese che dovrà iniziare la battaglia nella parte siriana Hezbollah e Esercito siriano.
I combattimenti riguardano diverse aree di confine libanese e siriano, le campagne Al Fakiha, Qa’, e Ras Baalbeck.

Aggiornamento del 4 Agosto 2017
Ieri sono partite 7777 persone tra combattenti, familiari e profughi, destinazione Idlib.

I terroristi mentre lasciano le campagne di Ersal in territorio libanese verso Flita, e poi la città di Idlib

2 Agosto 2017
http://www.almanar.com.lb/2389638
http://www.almanar.com.lb/2389704

La stampa occidentale e il Libano non credevano possibile che, in pochi giorni, Hezbollah avrebbe messo in ginocchio l’organizzazione terroristica Jabhat Al Nusra, associazione ritenuta responsabile di diversi crimini contro il popolo libanese, invece, gli uomini del Partito di Dio o Hezbollah sono riusciti a rendere inoffensiva una delle organizzazioni più feroci di Al Qaedah.

Tutti i media, anche i più ostili a Hezbollah, hanno riconosciuto che la Resistenza ha ottenuto una splendida vittoria nel villaggio Arsal, in territorio libanese, lì dove dal 2014 i terroristi minacciavano la sicurezza interna del Paese.

Il 20 luglio 2017, l’Esercito siriano e Hezbollah hanno lanciato l’offensiva, mentre l’Esercito libanese tagliava la strada ai terroristi per impedire loro di introdursi in Libano. La vittoria è stata realizzata nella zona Jurd di Ersal, una superficie montagnosa di circa 150 kmq, disabitata e d’inverno coperta di neve, situata tra Libano e Siria. Il punto più elevato supera 2400 metri di altitudine. Gli Jihadisti ben armati, erano rifugiati in quella zona dal 2011 con le loro famiglie.

Hezbollah dimostrano di poter combattere ovunque, nelle foreste, sulle montagne, nei deserti e in pianura: ne hanno dato prova dal 2016 a oggi.

Centoventi combattenti, compreso il comandante del Fronte al Nusra Abou Malek Talleh, partiranno insieme agli sconfitti e a dodicimila siriani dei campi di Ersal e Wadi Hmayed. I 30 milioni di dollari che Abou Malek possiede serviranno per iniziare una nuova vita, aprendo una attività commerciale (un supermarket?) in Turchia, come già molti sconfitti hanno fatto, forse per dimenticare che “C’era una volta un Califfato…”. I soldi, probabilmente, vengono dal Qatar, per il rilascio delle suore di Maaloula. A seguito dell’accordo raggiunto con Hezbollah, i terroristi, insieme a parenti e sostenitori, partiranno, non più verso la città degli sconfitti Idlib, ma verso la provincia di Aleppo, scortati dall’Esercito Siriano e dalla Croce Rossa Internazionale.
I libanesi festeggiano la liberazione del loro territorio.

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