Lo Stato Islamico sulla via del declino

Jafar Mhanna, provincia di Sweida
Talal Khrais – Paola Angelini, Roma

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Una svolta importante per l’Esercito siriano e gli alleati che hanno liberato 4000 kmq di deserto conosciuto con il nome di al-Badia, e contestualmente sono riusciti a rastrellare tutta la provincia di Sweida.

In questi giorni le Forze Governative controllano 30 Km di confine con la Giordania e sono al lavoro per liberare i valichi di frontiera.

Disattesa la promessa della Giordania di partecipare alla battaglia contro lo Stato Islamico sul suo confine.

L’Esercito siriano e gli alleati sono soli a combattere nella zona desertica del sud-est del paese, nel deserto siriano le temperature raggiungono i 54°C.

Nel confine centinaia di miliziani del Free Syrian Army e dello Stato Islamico armati e addestrati dagli Stati Uniti sono stati costretti a fuggire verso la Giordania. Assediati da tutte le parti i terroristi si concentrano intorno all’Eufrate e lungo le postazioni che circondano Deir Ezzor, ancora assediata.

Nel nord a Maadan, baluardo Isis, tra Raqqa e Deir Ezzour le truppe governative assediano i combattenti dello Stato Islamico. A ovest l’Esercito della Repubblica Araba Siriana ha liberato Al Sukhna, ultima città sull’autostrada 20, prima dell’Eufrate.

Rimane la grande questione della provincia di Idlib, in quella zona la Turchia ha un ruolo fondamentale, e una carta da giocare nei confronti della Russia e degli Stati Uniti. Cosa chiederà in cambio di Idlib? L’unica provincia in mano ai terroristi è sotto il controllo di al Qaeda, o meglio del suo ramo siriano Jabhat al Nusra.

L’Esercito siriano e gli alleati possono cominciare la battaglia di Idlib, dopo l’ultima battaglia del Qalamoun e nei prossimi giorni insieme a Hezbollah cominceranno la loro guerra contro lo Stato Islamico nel Qalamoun occidentale, nelle campagne di Qara e Jarajir, (lato siriano), mentre nella zona libanese sarà attivo l’Esercito Governativo contro le ultime fortificazioni dei terroristi, la stessa Regione nelle campagne di al Qa’ e al Fakiha.

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