Grazie alla Resistenza Libanese o Hezbollah il Qalamoun occidentale é libero

Bogdana Ivanova, Mosca

Ali Ballout, Tehran

Jafar Mhanna, Qalamoun, Est Libano

Ali Cheab, Bekaa Libano

Talal Khrais – Paola Angelini, Roma

Grande festa in Libano, in Iraq e in Siria. Grazie alla Resistenza Libanese o Hezbollah, all’esercito siriano e all’esercito libanese, il Qalamoun occidentale é libero, “è la seconda grande vittoria dopo quella del 2000 contro Israele”. L’occupazione durava dal 2014, e ora le bandiere della Resistenza, della Repubblica Araba Siriana sventolano sull’altura di Halima Qara, una cima di 2400 metri, la più alta.

Una grande offensiva iniziata contemporaneamente da parte irachena, libanese e siriana, liberate vaste aree strategiche con un numero di perdite non altissimo.

È iniziato lo spostamento dei combattenti dello Stato Islamico e delle loro famiglie, prenderanno la via di Deir Ezzour, verso la città di confine del Al Abou Kama partiranno con undici bus. In quella zona sono concentrati i combattenti dello Stato Islamico, a questo punto, dentro una tenaglia tra l’esercito iracheno e Hashed Chaabi, dall’altra esercito siriano e le Forze della Siria Democratica (siriani e curdi). Prima di partire il Comandante Abou Sous ha ordinato ai suoi combattenti di distruggere tutto ciò che rimane delle postazioni e di bruciare la bandiera nera dell’IS.

La speranza è che il terrorismo possa essere combattuto ma resta l’amarezza nel riconoscere la freddezza delle Cancellerie occidentali, nessun cenno di soddisfazione, anzi, continuano le ostilità verso la Federazione Russa nonostante lo straordinario supporto alla Siria durante la guerra contro il terrorismo. Il Comandante supremo dell’aviazione russa, Viktor Bondarev ha detto: “Grazie al lavoro dell’aviazione russa in Siria la lotta al terrorismo è giunta ad una svolta e presto permetterà al paese il ritorno alla vita di tutti i giorni. Fin dal primo giorno delle operazioni in Siria abbiamo osservato attentamente e studiato quali migliorie fossero necessarie per le condizioni meteorologiche particolarmente difficili e la temperatura che superava i 50 gradi. Prove difficili sia per la tecnologia che per il personale. Grazie alle analisi dei combattimenti in Siria l’aviazione è riuscita ad ottenere buoni risultati, infatti gli armamenti guidati e non, sono stati precisi allo stesso modo, i progettisti si sono attivati per migliorare l’attrezzatura e i sistemi di guida. Inoltre, abbiamo instaurato una cooperazione tra i collaboratori dei vari sistemi e gli operatori di droni, riuscendo ad ottenere i dati in tempo reale per qualsiasi scopo” .

Da Teheran arrivano notizie confortanti in merito al ripristino, entro un anno, dell’energia elettrica 24 ore su 24 nella città di Aleppo. Verranno installate 5 centrali elettriche che offriranno alla seconda città della Siria 25 MW di energia pulita.

I soldati libanesi, presumibilmente, rapiti e uccisi dallo Stato Islamico nel 2014 sono stati rinvenuti vicino al confine con la Siria. Le analisi del Dna saranno effettuate sui corpi rinvenuti per essere identificati, contemporaneamente le autorità ipotizzano che altri due siano in zona, mentre continua la ricerca del nono soldato rapito sempre nel 2014, di cui non è chiara la sorte. Successivamente alla dichiarazione del cessate il fuoco (unilaterale) contro l’Isis, i combattenti si sono arresi e hanno mostrato il luogo di sepoltura dei militari. Il Generale Abbas Ibrahim, capo della sicurezza libanese, ha dichiarato che il ritrovamento dei corpi fa parte dell’accordo raggiunto con lo Stato Islamico. Un compromesso che prevede la il trasferimento dei miliziani dell’Isis verso l’Est della Siria.

L’avanzata dell’esercito siriano e degli alleati continua in direzione di Deir Ezzour per togliere l’assedio della città. L’esercito dopo aver liberato vaste aree nella provincia di Est Homas, nella provincia Est di Hama, e tutta la provincia di Palmira avrà la possibilità di avanzare facilmente in tre direzioni, verso la città di Raqqa, verso Deir Ezzour, verso la città del Mayadine e del Al Abou Kamal.

Si registrano cedimenti da parte dello Stato Islamico a Raqqa seconda capitale del Califfato, sempre a Raqqa i combattenti hanno tentato un massiccio contrattacco nella zona est ma non sono riusciti a rompere le linee di difesa delle SDF. I miliziani Daesh hanno lanciato più di un’offensiva a Rashid, e nel sud, in particolare a Zahraa dove c’è la scuola, a Thakana, e nel mercato vicino a Mitafawekin. In tutti i casi sono stati respinti.

http://www.almanar.com.lb/2525268

 

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