Un felice viaggio in Siria

Inviato Talal Khrais

Aggiornato il 20 settembre 2017

Sono arrivate a Deir Ezzour mille tonnellate di beni alimentari e aiuti sanitari donati dalla Repubblica Islamica dell’Iran, è una delle prime spedizioni umanitarie. Le derrate, una volta raggiunto il palazzo della provincia, sono state prese di mira da un bombardamento lanciato dallo Stato Islamico, tre persone sono rimaste ferite.

Aggiornato il 17 settembre 2017

Crolli e fuga dell’IS

Importanti sono gli sviluppi sul confine iracheno, a ridosso del confine con la Siria. I corrispondenti hanno potuto attraversare i due confini liberamente .

L’esercito siriano con suoi alleati  hanno liberato la zona strategica di Jafra, a Nord dell’aeroporto di Deir Ezzour. Contemporaneamente si dava il via, nella parte irachena all’operazione “Alba 3”.

Nella zona irachena e siriana è avvenuto il ritiro (o fuga) disperata dei combattenti dello Stato Islamico.

In queste ore proseguono i combattimenti per conquistare la collina di Tallet al Karieh, nelle vicinanze di Jefra. I comandanti dello Stato Islamico fuggono verso la Zona di Hueijet Sakr.

Aggiornato il 16 settembre 2017

Siria: dopo la liberazione di Deir Ezzour ogni giorno si modifica lo scenario, le strade che portano verso il confine giordano e iracheno ormai sono percorribili, i colleghi francesi di France 2 sono potuti partiti verso Deir Ezzour. Prima della guerra siriana gli Hezbollah non avevano un margine ampio per affrontare Israele: un confine di 140 km. Attualmente gli Hezbollah si trovano lungo un confine di 400 km, nel sud del Libano, nella Bekaa, nel Qalamoun e a Quneitra. Esperti Israeliani hanno ipotizzato che Israele potrebbe distruggere il Libano ma non sarebbe in grado di difendersi dai missili degli Hezbollah .

Tra gli obbiettivi della guerra in Siria c’è anche quello di rompere l’asse della resistenza tra Iran, Iraq, Siria e Libano ma questa coalizione è più forte che mai.

Ad Astana tutti sono d’accordo per la riconciliazione: la Turchia dovrà provvedere all’evacuazione di al Nusra da Idlib. La Turchia sembra disponibile a risolvere la questione di Idlib purché la Siria,l’Iran, la Russia garantiranno l’assenza di referendum finalizzati ad un’eventuale creazione di un’identità curda. I curdi di Hasaka controllano un’area geografica grande come l’Umbria, gli arabi sono una maggioranza, e in pratica è impossibile creare la presunta identità.

Il contesto si trasforma rapidamente e questa guerra ha creato una spaccatura nei Paesi del Golfo come, ad esempio, l’escalation di tensione tra Arabia Saudita, dove continuano gli arresti dei dissidenti, e il Qatar. Gli Houthi sembra siano in grado, con loro missili ad ampio raggio, di colpire il cuore dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi, e i rischi sono piuttosto alti, tanto che, gli investitori arabi e stranieri potrebbero ritirare i loro investimenti dagli Emirati Arabi.

Lascio la Valle della Bekaa dopo che gli abitanti dei villaggi hanno dato sepoltura ai loro martiri, la partecipazione della popolazione è totale, prendo parte alla commemorazione dei 9 soldati libanesi uccisi dopo essere stati rapiti il 2 agosto 2014 dallo Stato Islamico. Prima di partire verso Damasco mi informano che i Servizi dell’esercito libanese, presenti nella Valle della Bekaa, ad Ersal, sono riusciti a fare irruzione nella casa del terrorista Mustafa al Hujeiry, noto come Abu Takiye. Deve essere arrestato ma l’uomo si è nascosto nella Moschea. L’incursione nell’abitazione di Abu Takiye sarebbe avvenuta dopo che il figlio Obada al Hujeiri, che si trova in stato di detenzione, ha riferito del presunto coinvolgimento del padre nel sequestro di circa 30 militari dell’esercito libanese e della sicurezza Pubblica, sempre nel 2014 ad Ersal.

Ritornato a Damasco sono informato che l’esercito libanese ha arrestato l’ex sindaco di Ersal, Moustafa Hujeiri, super accusato di complicità del rapimento dei soldati libanesi. L’ex Sindaco e il ricercato (Abu Takiye) sono accusati di legami diretti con i terroristi.

Arrivato al confine siriano sembra tutto cambiato, il valico di frontiera al Masna è affollatissimo, migliaia di siriani sono di ritorno nelle aree recentemente liberate. Ci sono i libanesi che visitano i luoghi sacri.

A Damasco incontro l’Esperto militare Hassan Hassan, ex Generale dell’esercito siriano sorridente e fiducioso che mi racconta: “Fra due ore sarà liberato l’aeroporto di Deir ez-Zour”. Dopo due ore arriva la notizia che le Forze Armate Siriane hanno liberato l’aeroporto. “L’aviazione russa, l’esercito siriano e Hezbollah hanno ucciso più di mille combattenti durante le operazioni per la presa della città. Supportando l’offensiva dell’esercito siriano gli aerei russi hanno attaccato 329 volte le posizioni dei terroristi, il risultato è stata la distruzione di 27 veicoli corazzati, 48 pick-up con mitragliatrici, e più di un migliaio di terroristi sono stati annientati. In questo momento i Comandanti russi sono riusciti a negoziare con l’opposizione, uno sblocco strategicamente importante tra Homs e Hama e questo ha permesso di semplificare lo spostamento di persone e merci tra il nord e il sud della Siria” conclude l’ex ufficiale.

Mentre l’asse della resistenza e dell’antiterrorismo vanno avanti come sempre, o per complicità con il terrorismo o per ignoranza, si alzano le voci in Occidente nei confronti di chi combatte il terrorismo. Un film già visto: “L’attacco con gas Sarin il 4 aprile scorso a Khan Sheikhun, nella provincia di Idlib”.

Si può cosi riassumere la situazione attuale: dopo settimane di battaglie l’esercito siriano ha raggiunto Deir ez-Zor e infranto l’assedio delle milizie dei terroristi dello Stato Islamico, in corso da oltre due anni. L’esercito si è ricongiunto con la guarnigione assediata all’interno della base della 137° Brigata, nella parte occidentale della città, dove si trovano cinquemila soldati siriani. Si tratta di un successo importante, nella città, dopo a liberazione dell’aeroporto.

Redattore: Paola Angelini

http://www.almanar.com.lb/2588243

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