Vertice storico: la visita del Presidente Erdogan nella Repubblica Islamica dell’Iran

Mohamad Ballout, Teheran
Analisi: Paola Angelini, Talal Khrais – Roma

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è stato ricevuto con gli onori militari nella capitale iraniana dal Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, Hassan Rohani, e dalla Guida Suprema della Repubblica Islamica, l’Ayatollah Ali Khamenei. Il presidente turco è arrivato all’aeroporto Mehrabad, insieme alla delegazione di esponenti militari e dal capo di Stato maggiore Hulusi Akar per un incontro che cambierà gli equilibri in Medioriente, con effetti che dureranno anni, è considerato il Presidente del Paese che unisce l’Oriente all’Occidente.
Un vertice per affrontare insieme al presidente iraniano Hassan Rouhani il tema della consultazione referendaria nel Kurdistan iracheno (articolo-Assadakah del 4 ottobre. Nessuno dei paesi confinanti con l’Iraq ha riconosciuto la validità del referendum voluta dalle autorità di Erbil. Il Governo di Bagdad ha chiesto alle autorità regionali curde di annullare l’esito del voto).

A Teheran prevalgono gli interessi Regionali e di buon vicinato, infatti hanno sempre creduto che la soluzione politica, il dialogo e la vittoria in campo possono cambiare gli eventi. E pensare che all’inizio del conflitto siriano, la Repubblica Islamica dell’Iran è stata esclusa da qualsiasi negoziato. Ora la guerra sta finendo, grazie anche, al nuovo periodo di cooperazione tra la Federazione Russa, la Turchia e alla Repubblica Islamica dell’Iran. Sfortunatamente, non è possibile dire altrettanto per l’Occidente che non ha fatto altro che combattere chi ha scelto la lotta contro il terrorismo, come priorità assoluta.

Il nostro collega Mohamad Ballout ha seguito a Teheran, i momenti di questo giorno straordinario, le occasioni di sereno scambio diplomatico tra i due Paesi legati da storia, relazioni, commercio, turismo e cultura. I mezzi di informazione di entrambi i Paesi hanno dato ampia diffusione delle immagini dell’incontro storico, e l’agenda dei lavori comprendeva diverse questioni regionali: il conflitto siriano che vede i due Paesi – pur su posizioni opposte nei confronti del presidente Bashar al Assad – collaborare nell’ambito dei colloqui di Astana, il referendum Curdo in Iraq, impedire la disgregazione dell’Iraq e della Siria, la crisi diplomatica nel Golfo, il rafforzamento della cooperazione tra Teheran e Ankara in diversi settori economici e non economici.

Hassan Rouhani ha detto che con Ankara ha intenzione di espandere i legami economici: “La Turchia importerà più gas dall’Iran. Diverse riunioni si terranno la prossima settimana per discutere i dettagli di questo accordo”.
L’ultima visita di Erdogan nella Repubblica Islamica dell’Iran risale al 2015, quella odierna rappresenta un segnale di distensione diplomatico tra Turchia e Iran, ed è stata preceduta, lunedì, da un incontro a Teheran tra i Capi di stato maggiore dei due eserciti.

I turisti iraniani e turchi ben presto ritornano a riempire i siti più belli dei due Paesi.

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