Il contributo dell’Italia alla pace e alla sicurezza del Libano

Talal Khrais, Sud Libano
Paola Angelini, Roma

La stampa libanese dedica largo spazio alle relazioni amichevoli e di collaborazione tra l’Italia e il Libano, la maggiore parte degli italiani sono distratti dalle polemiche del governo, dai dibattiti politici che si susseguono ogni giorno, ormai da anni e sono sommersi dalle promesse fatte. Troppo spesso svanite nel nulla.

Esistono uomini e donne che in silenzio operano al fianco di altri popoli, li conosciamo molto poco e ci dimentichiamo dei Militari UNIFIL.

La stampa italiana li trascura. I canali televisivi non offrono spazi adeguati, e intanto, la loro presenza consolida i rapporti di pace tra l’Italia e il resto del mondo.

I Militari UNIFIL sono in Libano a sostegno delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 425 del 19 marzo 1978; n. 1701 del 11 agosto 2006; e n. 1832 del 27 agosto 2008.

Nel Paese dei Cedri le Forze Armate Italiane svolgono un ruolo straordinario: è terminato poche settimane fa il Fire Obervation Course a favore delle Lebanese Armed Forces (LAF), condotto dal contingente italiano in Libano, un’esercitazione nell’area di addestramento vicino la base “Millevoi” di Shama.

Finalità del corso è insegnare ai giovani ufficiali delle LAF le tecniche di osservazione e gestione del fuoco durante le operazioni condotte con le armi a tiro indiretto, in particolare, con i mortai pesanti. La complessità del corso e il livello di difficoltà ha consentito la partecipazione di un numero ridotto di ufficiali delle LAF, i quali, in funzione della nozione di “train the trainer”, svilupperanno a loro volta, l’addestramento dei militari nei reparti schierati nel Sud del Libano. L’attività formativa della durata di due settimane, è svolta dagli istruttori ITALBATT, l’unità di manovra del contingente italiano in Libano, oggi su base Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°).

L’addestramento delle LAF dislocate nel Sud del Libano è uno dei più importanti target previsti dalla risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio costante della Blue Line, attraverso il ttugliamento a piedi e a motore. È previsto il supporto alla popolazione locale attraverso le attività promosse dalle unità della Civil and Military Cooperation (CIMIC).

La Task Force “Montebello”, che compone ITALBATT con un battle group di “Lancieri” e uno di “Granatieri”, ha effettuato decine di corsi a favore delle LAF della 5^Brigata libanese, in particolare, nelle attività tattiche connesse al controllo del territorio, forti dell’esperienza maturata nelle precedenti operazioni di homeland security in occasione del “Giubileo Straordinario della Misericordia” in Roma.

In occasione dell’International Day of Peace, il contingente italiano nel Paese dei Cedri ha organizzato, recentemente, l’esposizione di prodotti tradizionali e artigianali, con la collaborazione di associazioni di donne locali, presso la base “Millevoi” in Shama. L’iniziativa nata nell’ambito delle attività Civil and Military Cooperation (CIMIC), ha visto l’ampia partecipazione dei militari italiani e stranieri che compongono l’UNIFIL Sector West, ha offerto l’occasione di promozione dei prodotti artigianali tipici del distretto di Tiro e Bint Joubail, città principali nel Sud del Libano.

Generale di Brigata, Francesco Olla

Il Comandante Joint Task Force Lebanon, Generale di Brigata, Francesco Olla ha presenziato all’attività che ha visto rafforzare i rapporti tra popolazione locale e i militari dei dodici contingenti alle dipendenze. Durante il suo giro vicino gli stand, montati presso il piazzale principale della base “Millevoi”, ha dichiarato: “In occasione dell’International Day of Peace, che vede nel 2017 come temi principali il rispetto, la sicurezza e la dignità (Together for Peace: Respect, Safety and Dignity for All), ci siamo proposti di promuovere e supportare, in particolare, le associazioni femminili presenti nella nostra Area di Operazione”.

Attraverso lo sviluppo di progetti che possono incrementare le capacità artigianali delle donne locali, il Contingente italiano, oggi su base Brigata “Granatieri di Sardegna” con l’Operazione “Leonte XXII”, svolge quotidianamente attività di supporto alla popolazione locale attraverso iniziative a loro favore, oltre alle attività operative di controllo delle zone di confine, della linea di demarcazione, meglio nota come Blue Line, e addestramento a favore delle unità dell’Esercito Libanese di stanza nel Sud, come previsto dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701. Contribuire alla pace e alla convivenza nel Paese dei Cedri è uno degli obiettivi dei Caschi blu in Libano.

La frase di apertura di Don Salvatore Lazzara, Cappellano militare dei caschi blu italiani in Libano è: “Cristiani e Musulmani insieme per la celebrazione della Madonna, e grazie all’operato dei militari italiani la Vergine Maria unisce Cristiani e Musulmani per celebrare l’Assunzione, per la prima volta militari di Unifil e le autorità interreligiose, qui in Libano. È l’esempio di un percorso di pace e convivenza”. Alla celebrazione della ricorrenza religiosa hanno partecipato le più importanti autorità religiose Cristiane e Musulmane del Sud del Libano. Numerosi peacekeeper e civili locali hanno partecipato alla funzione religiosa presso la Cappella e il piazzale della base “Millevoi” in Shama, a dimostrazione della devozione comune a una delle più importanti figure religiose degli scritti sacri Cristiani e Musulmani.

La messa è stata concelebrata in sei le lingue diverse dal Cappellano militare, dal Metropolita Greco Ortodosso, dall’Arcivescovo Maronita e da un rappresentante della Chiesa Ortodossa, e seguita dagli interventi di Mufti Musulmani Sciita e Sunnita.

Il Generale di Brigata Francesco Olla, dallo scorso aprile è comandante del contingente italiano in Libano con l’operazione “Leonte XXII”, ha dichiarato: “Vivere lontano da casa, dai propri affetti e dalle proprie tradizioni è difficile, ma fa parte della vita del soldato, è la scelta che abbiamo fatto da giovani, per passione e senso del dovere. Rendiamo meno difficile il distacco vivendo questo momento insieme ai Cristiani e, in modo ancor più significativo, ai Musulmani dei dodici contingenti che costituiscono Unifil-Sector West. Ma da peacekeeper quali siamo, cerchiamo sempre di favorire il dialogo attraverso ciò che ci unisce e che abbiamo in comune. La celebrazione dell’Assunta ci offre un’enorme opportunità al di là della fede professata da ciascuno di noi. Infine, ma sarebbero tante le cose da raccontare, solo pochi giorni fa, una strada è stata asfaltata per migliorare la viabilità nella municipalità di Tibnin, è quanto realizzato dal Contingente Italiano in Libano impiegato nella missione UNIFIL, con un progetto del CIMIC (Civil and Military Cooperation). Tibnin è tra i principali centri abitati dell’Area di Operazione di UNIFIL-Sector West, il Contingente multinazionale a guida italiana. La progettazione e la realizzazione della strada inaugurata, lunga quasi un chilometro, e conclusa in nove giorni, è stata promossa dal personale qualificato CIMIC del Contingente italiano, dal 27 Aprile scorso, impiegato in Libano con l’Operazione “Leonte XXII” e su base Brigata “Granatieri di Sardegna.

Si continua a lavorare, comunque, per non spostare l’importanza delle missioni che rafforzano sempre più gli straordinari legami tra i due Paesi, l’impegno dell’Italia e delle istituzioni nel processo di pace in Libano, è costante.

Biblioteca Maronita

Di grande interesse l’evento culturale a Roma per l’inaugurazione, dopo un lungo lavoro di riordino e di implementazione, della Biblioteca Maronita, patrimonio della Biblioteca del Pontificio Collegio Maronita.

Oltre cinquemila volumi, di cui 700 molto antichi, alcuni risalenti al 500. La raccolta, i cui titoli sono consultabili tramite i cataloghi on-line di Sbn Opac e Pbe (il circuito ecclesiastico), presenta anche una ventina di preziosi manoscritti. Ampio il ventaglio degli argomenti, che includono principalmente i temi di letteratura, di lingua, di storia, di geografia del Libano e della Siria, i testi di teologia morale e dogmatica, diritto, storia della chiesa e altro.

La Biblioteca Maronita apre al pubblico con una calendario di orari fissi: dalle ore 9.30 alle 15.00, lunedì, martedì e giovedì. Roma, Via di Porta Pinciana,18. (info tel.06 42039060).

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