Libano: Saad Hariri ha rassegnato le dimissioni

Talal khrais, Beirut
Paola Angelini, Roma

Saad Hariri ha rinunciato alla carica governativa di Primo Ministro dopo un viaggio, non annunciato, in Arabia Saudita. Hariri crede che molti lo vorrebbero morto, ad esempio la Repubblica Islamica dell’Iran e Hezbollah il partito libanese sciita. Immediate le smentite degli iraniani e della sicurezza libanese, subito dopo l’annuncio delle dimissioni.

 Saad Hariri un anno fa venne eletto Primo Ministro nel governo di Michel Aoun, attuale Presidente della Repubblica del Libano, nel sistema costituzionale libanese sono presenti tutte le fazioni libanesi.

Secondo alcuni attenti osservatori, Hariri sta attraversando pesanti difficoltà economiche e potrebbe essere “ostaggio”? dell’Arabia Saudita e della sua politica. Inoltre, alcuni leader libanesi ritengono che l’annuncio delle dimissioni, attraverso la stampa saudita e non attraverso la stampa libanese sia stato un insulto per le istituzioni e l’opinione pubblica.

Hariri, pochi giorni prima della convocazione da parte dell’Arabia Saudita, ha parlato del nuovo clima in Libano: dei lavori realizzati durante il suo mandato, dell’obiettivo di portare avanti progetti importanti nel campo energetico, ambientale e per il risanamento economico.

Un esperto di politica interna libanese, il giornalista Gassan Jawad ha dichiarato all’Associazione Assadakah che la decisione di Hariri esprime le minacce saudite al Libano: “Una politica folle del Regno Saudita nei confronti della posizione del Governo e del Presidente della Repubblica che hanno sostenuto Hezbollah, alleato della Repubblica Islamica dell’Iran”.

È auspicabile che non sia l’inizio di un conflitto, il Libano è un Paese troppo piccolo per sopportare ancora una crisi.

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