Un ponte di amicizia: dal Veneto al Paesi dei Cedri

Talal Khrais, Montagnana – Paola Angelini, Roma

Un incontro di intesa e cooperazione tra Talal Khrais, Responsabile della politica estera Assadakah, il Sindaco del Comune di Montagnana, la dott.ssa Sana Chami, rappresentante Assadakah  Veneto,  altre personalità delle Istituzioni.

Una visita di cooperazione finalizzata al mantenimento e alla collaborazione tra Italia e Libano, da sempre alleati. Fondamentale la sensibilità dell’Amministrazione veneta a tutte le difficoltà  politiche internazionali, la tematica della Siria alle prese con la questione degli sfollati che necessitano di essere sostenuti nel loro Paese, perché è lì che vogliono rimanere. Al momento la maggiore parte del territorio siriano è stato liberato e sembra possibile pensare ad un futuro migliore anche se, non si deve perdere di vista la crescente attività delle organizzazioni criminali che utilizzano l’immigrazione come mezzo di guadagno.

Il Libano è un paese che conta 4 milioni di abitanti, è grande come l’Umbria, di conseguenza è un territorio con dimensioni ridotte. La capacità di accoglienza del popolo libanese è considerevole: il numero di rifugiati è 1.800.000.

Generosità, accoglienza e tanto lavoro per i libanesi chiamati ad assolvere un compito faticosissimo visto il numero dei rifugiati. Tutti i governi, senza esclusioni, dovrebbero riflettere e dovrebbero decidere il meglio. La stampa dovrebbe dare maggiore visibilità all’enorme lavoro che il Libano svolge per tutti, compresa l’Europa che ha rinnovato le sanzioni alla Siria. Una delle tante conseguenze visibili delle sanzioni sono l’impoverimento della popolazione siriana, e la spinta dei giovani ad andare verso le organizzazioni terroristiche per tentare di sopravvivere.

L’Italia è inserita nella forza multinazionale dal 1978, e dal 2006 opera lungo la Blue Line tra il Libano e Israele. Molto apprezzato il ruolo del contingente italiano nel Sud del Libano, una presenza gradita dalla popolazione che riceve sostegno e solidarietà dai giovani militari italiani. Il lavoro svolto dagli uomini e dalle donne, appartenenti a tutte le Forze Armate, è  considerato dalle autorità politiche e militari, nazionali ed internazionali, ma soprattutto dalle Istituzioni e dalla popolazione libanese.

Talal Khrais incaricato dall’Unione dei Comuni di Jabal Amel (Sud Libano) ha invitato il Sindaco del Comune di Montagnana in Libano per assistere allo straordinario ruolo compiuto dai militari italiani che comprende l’assistenza alla popolazione, lo sminamento, la costruzione di ponti e tanto altro.

Militari UNIFIL sono in Libano a sostegno delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 425 del 19 marzo 1978; n. 1701 del 11 agosto 2006; e n. 1832 del 27 agosto 2008.

Foto: Ing Paolo Capuzzo, Sana Chami, Sindaco Borghesan Loredana, Talal Khrais, Guido Oliviero Il Sindaco dopo aver accolto l’invito ha espresso il desiderio di gemellaggio tra il Comune di Montagnana e un Comune di un’area in cui opera il contingente italiano. Infine è stata espressa, da entrambi, la volontà di sviluppare rapporti commerciali tra il Libano, la Siria e la Regione Veneta.

Il Comune di Montagnana è in provincia, di Padova da cui dista circa 51 chilometri e confina con le province di Verona e Vicenza.

Rispondi