Soldati Italiani e Armeni insieme per la pace nel Sud Libano

Talal Khrais, Sud Libano
Paola Angelini, RomaNel 2014, i Ministri Pinotti e Ohanyan hanno sottoscritto un accordo tecnico relativo alla cooperazione e al supporto della Missione UNIFIL. Il volume della cooperazione tra l’Italia e l’Armenia cresce, aumenta la conoscenza degli italiani nei confronti della giovane Repubblica Armena, infatti, ogni anno più turisti italiani visitano il Paese all’incrocio tra Europa e Asia. L’Italia ha relazioni stabili e durature per motivi di natura storica, religiosa, culturale, a questo proposito, ha contribuito positivamente a consolidare i rapporti tra Yerevan e l’Ue. La settimana scorsa è stato firmato l’accordo di Partenariato orientale che prevede una serie di positivi e futuri sviluppi di relazioni, cooperazioni, e nuove condizioni commerciali con l’Armenia.

Questo piccolo Stato caucasico è ospite del contingente italiano UNIFIL, nella missione di pace in Libano. Insieme sorveglino il confine tra Libano e Israele, la Repubblica Armena ha deciso di contribuire alla missione che ha riportato pace e serenità nel Sud del Paese dei Cedri.

Il Ministro Pinotti ha definito la partecipazione dei soldati armeni nel contingente italiano di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) il risultato di buoni rapporti esistenti da tempo. Per il Ministro Pinotti: “La conoscenza reciproca e gli sforzi compiuti sono stati essenziali per contribuire alla sicurezza in un’area sempre più soggetta a tensioni da più parti”, auspicando che tale contributo “Possa proseguire anche in futuro”, è stata accolta con favore l’offerta da parte del Presidente e del Ministro della Repubblica Armena di potenziare la partecipazione del loro Paese a UNIFIL. Nel 2014 i Ministri Pinotti e Ohanyan avevano sottoscritto un accordo tecnico relativo alla cooperazione e al supporto nell’ambito della missione UNIFIL, attraverso il quale un plotone di fanteria delle Forze armate armene opera nel contingente italiano di UNIFIL.

Per sottolineare questa cooperazione, il Presidente Serzh Sargsyan ha voluto salutare in videoconferenza i militari armeni e italiani impegnati in missione.

Nella Base di Shama, sede del comando del settore ovest di UNIFIL, a guida italiana, si è conclusa (24 novembre), la terza edizione del corso denominato “Basic fire observation”, volto a fornire ai frequentatori delle Forze Armate Libanesi (LAF) le conoscenze di base per l’osservazione e l’aggiustamento del fuoco a tiro curvo.

I frequentatori hanno partecipato a lezioni teorico-pratiche relative alla topografia e alla stima delle distanze, all’osservazione, identificazione e designazione degli obiettivi, alle tecniche di aggiustamento del tiro e alle comunicazioni tra l’osservatore e lo schieramento, effettuando anche simulazioni in aula tramite una CAX – Computer-assisted exercise.

L’attività si è conclusa con un’esercitazione, in bianco, nel corso della quale sono state messe in pratica le nozioni acquisite (Fonti UNIFIL).

Il 23 novembre si è svolta a Shama la cerimonia per il passaggio di responsabilità del comando al gruppo supporto d’aderenza (Combat Service Support Battalion–CSS BN) fra il reggimento logistico “Aosta” di Palermo e il Reggimento Logistico “Folgore” di Pisa.

Nel corso della cerimonia il Generale di brigata Rodolfo Sganga, comandante del Sector West di UNIFIL, ha evidenziato come la componente logistica è fondamentale poiché, grazie alle capacità tecniche del proprio personale, è in grado di saper garantire l’efficienza di tutti i mezzi e materiali necessari al successo delle operazioni condotte sul territorio libanese.

Gli italiani in Libano sono molto amati e presenti in tutte le occasioni, contribuiscono al rafforzamento della convivenza tra le diverse comunità che compongono il Paese.Il 13 novembre scorso si è svolto a Tiro, presso la cattedrale di San Tommaso, un importante incontro con la Comunità religiosa greco-melchita. Il Comandante del contingente italiano in Libano, Generale di brigata Rodolfo Sganga, e una piccola delegazione di militari del settore ovest di UNIFIL hanno potuto incontrare, in occasione della sua prima visita nel sud del Libano, Youssef Absi, Patriarca greco-melchita di Antiochia, Gerusalemme, Alessandria e di tutto l’Oriente.

L’incontro è stato preceduto da una celebrazione religiosa svolta secondo le tradizionali varianti greche del rito bizantino, varianti grazie alle quali i melchiti sono anche conosciuti come “cattolici orientali”, “cattolici bizantini” o “greco-cattolici” e si distinguono da altri cristiani d’Oriente poiché usano come lingua liturgica, accanto al greco, anche l’arabo.

Tante sono le attività mirate a rendere sempre più specializzate, anche in questi settori molto tecnici, le forze di sicurezza libanesi. Pochi giorni fa, è iniziato il 2° corso di lingua italiana svolto dal personale militare di Sector West e dall’associazione Dante Alighieri, a favore di 17 ufficiali della General Security Libanese. L’attività didattica, che terminerà a febbraio 2018, è sviluppata su due tipologie di classe, una basica, tesa a far acquisire espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto, una avanzata che garantisce il raggiungimento di un’autonomia in contesti comunicativi elementari.

Il Progetto Lingua Italiana è teso a conferire il diploma di certificazione rilasciato dalla società Dante Alighieri in base a una convenzione con il MAECI, con l’Università La Sapienza di Roma, è riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dal MIUR quale di titolo per l’immatricolazione universitaria degli studenti stranieri, dal Ministero dell’Interno quale titolo necessario allo straniero che intenda richiedere il rilascio del permesso di soggiorno CE, per soggiornanti di lungo periodo in Italia.

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