Gerusalemme capitale: quale motivo per una tale decisione?

Paola Angelini, Roma

Giornate di violenza in seguito alla decisione di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele. Manifestazioni di protesta palestinesi contro il provvedimento di Trump proseguono in Cisgiordania, ai confini della striscia di Gaza. La preoccupazione è esplosa nei territori palestinesi, incidenti si sono verificati vicino Betlemme e Hebron.

C’era forse un motivo logico per una tale scelta? Quali vantaggi ha prodotto questo cambiamento?

Il Presidente palestinese Abu Mazen non incontrerà il vicepresidente americano Mike Pence durante il viaggio programmato in Medio Oriente: non è il benvenuto in Palestina.

Contrari alla decisione di Trump anche gli ambasciatori di cinque Paesi europei Onu: Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Svezia. Per tutti è una scelta che non aiuta le prospettive di pace. È in opposizione con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. Spetterebbe ai Palestinesi e agli Israeliani decidere come proseguire.

Oggi il premier israeliano ha incontrato Federica Mogherini, Alto Rappresentante Ue per gli Affari Esteri, che ha dichiarato: “Non ci sono iniziative di pace che possano avvenire senza l’impegno degli USA. L’unica soluzione realistica è basata su due Stati, con Gerusalemme capitale sia dello Stato di Israele, sia dello Stato Palestinese”.

Il premier Netanyahu si aspetta lo spostamento delle ambasciate a Gerusalemme, ma l’Italia manterrà l’ambasciata a Tel Aviv.L’equilibrio con cui sono gestiti i luoghi sacri di Gerusalemme è delicato: il Monte del Tempio, o Nobile Santuario, è conosciuto anche come Spianata delle Moschee, ed è il sito religioso, nel centro di Gerusalemme, importante per l’Ebraismo, il Cristianesimo, l’Islam. Resta uno dei luoghi più contesi al mondo, carico di storia e religione. Nello stesso luogo in cui si trova la Spianata delle moschee, quasi duemila anni fa, sorgeva il Tempio di Salomone, principale luogo sacro per gli Ebrei, che fu distrutto dai Romani nell’assedio di Gerusalemme del 70 d.C. e mai più ricostruito. Del Tempio rimane solamente un muro esterno, che oggi è diventato il luogo di culto più importante per gli Ebrei, ed è situato pochi metri più in basso della Moschea al-Aqsa: è a tutti noto come “Muro del Pianto”.

A complicare ulteriormente le cose, a poca distanza dalla Spianata è situata la Basilica del Santo Sepolcro, il luogo dove, secondo i Cristiani, Gesù Cristo è stato seppellito e dove poi è risorto.

Il sito è raggiungibile attraverso undici entrate, dieci delle quali sono riservate ai Musulmani. I principali luoghi santi per l’Islam sono: la Moschea al-Aqsa (720 d.C.), una delle più antiche e belle Moschee del mondo, che si trova accanto all’ingresso al Monte del Tempio; e la Cupola della Roccia (691 d.C.), la roccia da cui Maometto – secondo i Musulmani – è salito al cielo nel suo Viaggio Notturno.

Il Muro del Pianto è il luogo di preghiera e pellegrinaggio per gli Ebrei che pregano lì da duemila anni, ritenendo che quel punto sia il più sacro. La tradizione di infilare i piccoli fogli di carta, recanti preghiere, nelle fessure del muro è antica di centinaia di anni. È una vasta Sinagoga a cielo aperto. Il Muro del Pianto è muro di contenimento del Tempio, è quel che resta dell’antico tempio di Salomone.

La Basilica del Santo Sepolcro è il principale Santuario cristiano di Gerusalemme, il Tempio di Gerusalemme è per i Cristiani il luogo frequentato da Gesù: lì si svolsero le sue dispute con i sacerdoti e altri episodi della sua vita pubblica.

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