Urla contro il governo moderato-riformista di Hassan Rouhani

on

Paola Angelini – Talal Khrais, Roma

Repubblica Islamica dell’Iran: a Droroud, nel Lorestan, alcuni manifestanti sono rimasti uccisi dagli agenti della Guardia Rivoluzionaria che hanno sparato per disperdere la folla scesa in piazza per protestare contro il governo. Sui social media si vedono masse di persone che contestano nelle aree nord-orientali del Paese. I cortei hanno coinvolto Mashhad, capoluogo della provincia del Rezavi Khorasan, e la città di Kermanshah, capoluogo dell’omonima provincia nell’Iran occidentale, a circa 80 km dal confine iracheno e a 521 km da Teheran. I cortei hanno coinvolto anche la capitale Teheran e altre zone nel sud del Paese, così riporta l’agenzia di stampa semiufficiale Fars. Il popolo che partecipa ai cortei ha deciso di ribellarsi contro il caro prezzi, contro l’aumento della disoccupazione e la mancanza dei benefici economici promessi dopo la firma dell’accordo sul nucleare. A sostenere la causa dei manifestanti c’è l’ala più conservatrice.

Il Ministro dell’Interno, Abdolreza Rahmani Fazli, ha esortato i cittadini a sottrarsi alle adunate non autorizzate che potrebbero portare le forze dell’ordine ad arrestare i manifestanti. Un gruppo di questi infatti si è radunato davanti alla prigione di Evin, a Teheran, per chiedere il rilascio delle persone arrestate.

Contestualmente i sostenitori del governo Rouhani manifestano pacificamente sventolando la bandiera iraniana per dare sostegno al Governo, e Hassan Rouhani ha ribadito il «diritto a manifestare» ma senza violenze.

Rispondi