La Russia tollera, ma non perdona (riassunto in lingua araba)

Ali Cheab, Idlib
Bogdana Ivanova, Mosca
Talal Khrais – Paola Angelini, Roma

Esercito siriano e alleati, da qualche giorno, hanno intensificato le operazioni militari nella provincia occidentale di Idlib, la zona è controllata per lo più da formazioni armate sotto la bandiera di Tahrir al Sham, (in arabo la conquista di Damasco). La rivincita di Idlib è decisiva per lo Stato siriano

Intanto, lo Stato Islamico non ha più un’entità geografica, é stato solo in parte sconfitto nel suo progetto, ma è anche vero che esistono ancora dei focolai, e si sta combattendo nella provincia di Deir Ezzour, Siria orientale. Ci sono scontri sporadici e le condizioni risultano essere tese sia a nord che a sud del paese.

Tutti restiamo in attesa di una riconciliazione.

Significativa per la Siria la battaglia nella provincia di Idlib, ma non per lo Stato turco perché con la rapida avanzata dell’esercito arabo siriano la maggiore parte dei siriani appartenenti al Fronte Anusra, possono regolarizzare la loro situazione approfittando dell’amnistia decisa dal presidente Bashar al Assad, una difficoltà in ogni caso si pone per i combattenti stranieri che hanno attraversato il territorio turco per combattere in Siria, tragitto superato con il permesso delle stesse autorità turche. Si aggiungono i combattenti del Partito Islamico Turcomanno: migliaia di militari sono uiguri un’etnia turcofona, il 99% dei quali è di fede musulmana. Parlano l’Uyghur, una lingua turca e vivono prevalentemente nello Xinjiang, una regione autonoma nel nordovest della Cina, (da moltissimo tempo chiedono maggiore indipendenza dal governo centrale di Pechino). Per la Cina gli uiguri sono dei terroristi che hanno legami stretti con la Turchia che tenta di conciliare o creare una loro entità nella Provincia di Idlib. Inoltre, la Turchia prevedeva di poter contare sull’insediamento di migliaia di jihadisti nella Provincia di Idlib e nel Monte dei Turcomanni, a ridosso del confine turco.

A settembre 2017, le delegazioni di Repubblica Islamica dell’Iran, Russia, Turchia si sono riunite ad Astana (Kazakistan), per definire le zone di de-conflitto in Siria.

La zona di Idlib è la più complessa principalmente per la presenza delle fazioni jihadiste, legate all’ex Fronte Nusra, oggi Hay’at Tahrir al-Sham (HTS). Le altre zone, che presentano comunque delle criticità, sono la Ghouta orientale, Homs, Aleppo e Hama. In queste aree, secondo gli accordi, doveva essere attivato un cessate il fuoco tra forze governative e gruppi moderati dell’opposizione. In base all’accordo, il Governo siriano doveva consentire la distribuzione totale di aiuti umanitari nelle aree dell’opposizione e il ripristino dei servizi pubblici di elettricità e acqua.

In Medioriente, la Russia gioca la carta dell’interventismo per soccorrere l’alleato siriano Bashar el-Assad e per contrastare l’islamismo fondamentalista, ma pur disponendo di notevoli forze proprie avverte i rischi legati alla sua presenza sul territorio siriano.

I russi avevano il compito di garantire la sicurezza al di fuori della regione di Idlib e la Turchia all’interno. Come parte degli accordi di Astana le truppe turche sono entrate nella provincia di Idlib, hanno piazzato veicoli militari lungo il confine con la Siria, ma a gennaio sono emerse nuove tensioni tra Russia e Turchia. I dissapori sono il risultato delle incursioni avvenute con i droni lanciati sulle basi russe di Hmaimein, Latakia, Tartus. I responsabili degli attacchi avrebbero agito grazie all’aiuto straniero, di fronte a tali assalti, la Federazione Russa accusa i ribelli e sostiene con risolutezza di non poter tollerare certi comportamenti, e al momento non potrà perdonare nessuna aggressione contro le proprie forze militari.

HTS- Tahrir al Sham raggruppa organizzazioni appartenenti sia ad Al Qaedah che alla Fratellanza Musulmana ma tutti sono ben controllati dalla Turchia.

http://www.almanar.com.lb/3214264/http://www.almanar.com.lb/3214209

(riassunto in arabo)

http://assadakah.com/2018/01/14/la-russia-tollera-ma-non-perdona/                اقوى التقارير الميدانية على موقع الصداقة يوم غد الاثنين بعنوان :” روسيا تتسامح ولا تسامح” التقرير يعرض اخر التطورات على الساحة السورية وبشكل خاص محافظة إدلب . تركيا وروسيا العلاقة الى اين بعد أن شنت هيئة تحرير الشام بغطاء تركي الهجوم على القواعد الروسية بطائرات بدون طيار جديدة قد تكون مرت عبر الأراضي التركي. هل تستطيع تركيا قلب الطاولة وتواجه روسيا وسوريا وحزب الله . الاستفزاز التركي سببه قرار محور المقاومة بإشراك الأكراد في المفاوضات القادمة اما تركيا فهي تعمل على تعزيز حضور الحزب الإسلامي التركستاني. موقف الصين من اللعب بامنها. التطورات الأخيرة والانتصارات في إدلب ستكشف المزيد من الخبايا والدور التركي في الأزمة السورية . كل ذلك ومن المزيد في التقرير

 

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