Astana: una delle città più fredde del mondo…

 Paola Angelini – Talal Khrais

Nella capitale del Kazakistan ci sarà, probabilmente a marzo, una riunione per tentare di porre fine alla violenza e ristabilire la pace in Siria. Nel maggio dello scorso anno si era raggiunta un’intesa per la creazione di zone di de-escalation del conflitto che prevedevano il rifornimento immediato di aiuti umanitari, il ritorno dei rifugiati, il divieto di sorvolo dell’area, il cessate il fuoco.
All’incontro di Astana dovrebbero partecipare i rappresentanti della Federazione Russa, la Repubblica Islamica dell’Iran, e la Turchia per discutere dei comportamenti da utilizzare nell’immediato futuro. A differenza dei precedenti, non ci saranno gli osservatori del Governo siriano e delle opposizioni coinvolte nella guerra, in ogni caso, sarà presente l’inviato speciale per la Siria Staffan de Mistura.
Interesse da parte della diplomazia internazionale alle operazioni dell’esercito governativo nel Ghouta orientale, la piccola area geografica alla periferia di Damasco, e ad Afrin (nord) dove la Turchia ha lanciato un’offensiva contro le Unità di Protezione Popolare (Ypg), le milizie curde che sono una parte dell’alleanza che combatte gli jihadisti. Le Unità di Protezione Popolare stanno tentando di respingere l’assalto turco.
Ad Astana è necessario raggiungere risultati per tentare di ristabilire la pace in Siria.

 

 

 

 

 

 

 

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