Workshop a Sidone: la condizione dei palestinesi siriani

Issalm al Halabi – Ain El Helweh, sud Libano
Immagini Khaled Mansour
Traduzione Talal Khrais
Revisione Paola Angelini

Il Comitato per i disagiati palestinesi della Siria ha organizzato un workshop nel teatro Comunale della città di Sidone, per individuare i problemi dei rifugiati. L’inno nazionale patriottico libanese e palestinese è stato eseguito prima delle relazioni.

Nel campo di Ain el-Hilweh gruppi di palestinesi moderati, in collaborazione con la Direzione Generale dei servizi dell’esercito libanese, sono riusciti ad allontanare le organizzazioni legate allo Stato Islamico, al Fronte al Nusra, e al Jund al Cham. La vita sembra tornata alla normalità dopo diversi anni di scontri armati con il terrorismo che, indebolito in Siria, si era rifugiato nel campo di Ain el-Hilweh uno dei più grandi del Libano, situato nelle vicinanze della città di Sidone. Conosciuto anche come la capitale della diaspora palestinese, lì vivono 80.000 abitanti, e circa 20 mila profughi provenienti dal campo siriano di al Yarmouk. Un vecchio accordo del 1969 (Cairo), l’esercito libanese non può entrare nel campo, e i palestinesi devono gestire la loro vita tramite i Comitati popolari.

La problematica della popolazione privata dell’assistenza fornita dall’Agenzia delle Nazione Unite per i Rifugiati Palestinesi, (UNRWA), dovrà essere attentamente esaminata. Attualmente non sono solo i palestinesi, ma anche i palestinesi siriani ad avere bisogno.

UNRWA: Unica tra le Agenzie delle Nazioni Unite a lavorare direttamente sul campo senza intermediari, svolge un ruolo fondamentale nel fornire servizi essenziali per la salute, l’educazione, lo sviluppo e la protezione degli oltre 5 milioni di rifugiati che vivono nella Striscia di Gaza, in Giordania, Siria, Libano e Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est. (www.unrwaitalia.org/chi-siamo/).

Il Presidente Mohamad Kaddoura, si è rammaricato del comportamento del Direttore Generale dell’UNRWA in Libano che da tempo non concede colloqui al Comitato e ha descritto la drammatica situazione dei palestinesi siriani nel campo.

Tre le sezioni di incontro:

Il dottor Ali Hwaeidi responsabile dell’organizzazione 302 ha presentato una relazione che propone suggerimenti e interrogativi sul ruolo negativo delle Organizzazioni internazionali nei confronti dei palestinesi. Non diverso il discorso fatto dal dott. Ramzi Awad, responsabile dell’Organizzazione Rassad che sollecita un ruolo attivo dell’UNRWA. Il Medico Mohamad Karram ha spiegato le difficoltà incontrate dai colleghi palestinesi che arrivano dalla Siria: “A loro viene rifiutata la possibilità di lavorare sul territorio libanese perché la legge non lo consente”. La responsabile dell’associazione Assar’a in Libano ha esposto le sofferenze dei palestinesi siriani: “Fanno piangere e non possono essere risolte solo con delle raccomandazioni”.

Seconda sezione: “La situazione giuridica dei palestinesi siriani”

Il presidente della sezione Mohyeddine Salameh ha messo in risalto la sofferenza dei palestinesi siriani privi di protezioni giuridiche. Il prof. Hassan Fahos, responsabile della sezione giuridica del Consiglio Norvegese dei rifugiati, presenta l’attività in Libano a favore dei palestinesi e gli sforzi compiuti con le autorità libanesi per portare avanti decreti in appoggio delle vittime palestinesi della guerra in Siria.

Sulla situazione dei lavoratori palestinesi profughi dalla Siria ha parlato Mohamad Soueid responsabile dell’Unione dei Lavoratori Palestinesi in Siria, si occupa dei lavoratori (palestinesi profughi dalla Siria), delle leggi che impediscono di svolgere un lavoro come tutti gli stranieri in Libano. La situazione è precaria e non offre nessuna garanzia in caso di infortunio. Suoeid ha sollecitato l’Ambasciata e le formazioni politiche palestinesi (in Libano) per ottenere maggiori garanzie per i diritti dei Palestinesi

Mohamed al Chouli chiede ai responsabili una mobilitazione per ottenere delle soluzioni essenziali.

La terza sezione – il futuro dei palestinesi rifugiati dalla Siria – è stata gestita dalla dott.ssa Amani Salameh. Il Professore Fayez Abou Eid, responsabile del Comitato d’Azione per i Palestinesi rifugiati dalla Siria, ha illustrato la diaspora nel mondo dei palestinesi, sottolineando un futuro e prospettive ignote, mentre gli Stati Uniti esercitano forti pressioni per fermare i finanziamenti all’UNRWA. È stato fatto un riferimento alla situazione drammatica degli studenti palestinesi profughi dalla Siria. Parole sincere sono state dette dalla dott.ssa Racha Hussein: “La cosa più importante è poter lavorare per sostenere i nostri studenti, incoraggiarli malgrado l’enorme angoscia.

Issam al Halabi vive e lavora nel campo con i rifugiati dal 2012, ha illustrato dettagliamene il problema dei profughi che hanno perso tutto, inclusi i documenti d’identità.

Il lavoro e le sollecitazioni discusse durante i lavori del workshop saranno affrontate con i responsabili dello Stato Libanese.

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