Ruolo dell’Unifil e Hezbollah

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Il ruolo positivo dell’Italia e la credibilità di Hezbollah elementi di stabilità in Libano.

Francesco Semprini – Corrispondente la Stampa negli Stati Uniti

UNIFIL è il fiore all’occhiello dell’Italia nell’ambito delle moderne operazioni di mantenimento della

pace condotte dalle Nazioni Unite e punto di riferimento per tutte le operazioni di Peacekeeping dell’ONU.

  • Il Libano sta ancora vivendo un periodo di tensione, anche a causa di conflitti regionali, UNIFIL può ancora far fronte alla mutevole e imprevedibile situazione in tutta la sua area di responsabilità.
  • L’Italia è stata impegnata in Libano sin dall’inizio di UNIFIL: una missione

complessa in un quadro operativo nel quale generazioni di soldati italiani hanno indossato il basco azzurro delle nazioni unite con

continuità per 36 anni. Molto proficue le relazioni che si sono instaurate fra tutte le parti in causa.

  • Mentre il terrorismo affligge il medio oriente, UNIFIL contribuisce in non piccola misura a favorire la stabilità e il dialogo.
  • Occorre sostenere questo paese che è un esempio di democrazia multiconfessionale che rappresenta una tutela per il Medio Oriente.
  • La stabilità del Libano è strategica per la posizione di questo paese, per la sicurezza sia del Medio Oriente che dell’Europa.
  • Il paese dei Cedri ospita circa due milioni di rifugiati siriani e le sue forze armate devono combattere contro le infiltrazioni terroristiche. Si tratta di una situazione complessa, dinamica e difficile da affrontare.
  • I risultati ottenuti in Libano anche con l’Operazione MIBIL (Missione italiana bilaterale in Libano) rinforzano l’eccellenza italiana, riconosciuta in tutto il mondo, di condurre operazioni di ricostruzione specialmente grazie all’attività.
  • Questo processo, che proseguirà fino alla completa maturazione delle forze armate libanesi, è una nostra priorità, obiettivo finale è il completo passaggio di responsabilità dell’area alle forze di sicurezza libanesi.

La bontà del ruolo italiano nella missione UNIFIL è testimoniato dagli apprezzamenti provenienti da tutte le parti coinvolte. Sia dall’esercito israeliano, da quello libanese che da Hezbollah. Personalmente ho avuto modo di conoscere e confrontarmi con esponenti del Partito di dio, una formazione politica ampiamente rappresentata nel Parlamento libanese, e con importanti attività di sostegno sociale, militare ed economico sia al sud che al nord. Ebbene, loro stessi hanno speso parole di gratitudine e rispetto per i militari italiani che operano nel Paese sotto l’egida dei caschi blu. Loro stessi mi hanno confermato come gli italiani sia gli interlocutori privilegiati tra i militari presenti nella missione, più di altri. Per affinità sociali e modo di interporsi. Ma anche per l’impegno che li vede in prima linea nell’assistenza alla popolazione specie nel sud del Paese. E, permettetemi di dirvi, che questo giudizio è condiviso dagli stessi operatori italiani che hanno a che fare con le disparate realtà libanesi, riconoscendo in Hezbollah un ruolo fondamentale nel progresso e ella sicurezza del Libano, anche razze al ruolo chiave che hanno svolto nella lunga guerra siriana.

 

 

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