La Liberazione della Ghouta orientale

Mohammed Abbas, analisi
Talal Khrais traduzione
Paola Angelini revisione testo

È gradito ospite di Assadakah, Mohammed Abbas, ex Maggiore Generale dell’Esercito Arabo Siriano esperto di strategie militare.
Di seguito riportiamo le sue parole:

il neo colonialismo ha avuto come obiettivo quello di confiscare la sovranità nazionale, l’integrità territoriale e l’autodeterminazione della Siria, Paese con una posizione geopolitica strategica. I piani di indebolimento dell’identità nazionale siriana sono cominciati seriamente quando il Qatar e l’Arabia Saudita pianificavano un percorso per il trasporto del gas verso l’Europa, passando per la Repubblica Araba Siriana.

La Siria, per motivi di politica interna, rifiuta l’iniziativa predisposta dalla società saudita Trans-Arabian Pipeline – nota anche come Tapline – società nazionale del Qatar per l’estrazione di gas. Una legge, prevista dalla Costituzione siriana, respinge il piano di Arabia Saudita e Qatar per la costruzione dell’oleodotto che, tra l’altro passerebbe da Tablaan all’interno del territorio siriano.

La Siria si è trovata in una situazione difficile, delicata e pericolosa, al centro di interessi e costretta ad affrontare continue provocazioni, e talvolta aggressioni da parte degli Stati Uniti d’America, l’ostilità punta a colpire i fondamenti della società siriana, culla della civiltà umana. Campagne diffamatorie contro la Siria, mirano ad alimentare l’odio, piani segreti destabilizzano il Paese che accoglie tutte le religioni, e dal 2011 tutte le province siriane combattono il terrorismo.
Si è formata un’opposizione armata e moderata, molto simile a Black Water che in nome di Dio uccide a sangue freddo, terrorizza la popolazione; nei forni brucia le persone; nelle strade della Ghouta i camion trasportano  dentro le gabbie persone innocenti.
La CIA organizzò, con le autorità (siriane) e Hosni al Zaim alla guida, il primo colpo di stato della storia siriana (1947) contro il Presidente siriano Chucri al Kuwatli, eletto democraticamente. Colpo di stato fallito. Ma i servizi americani non rinunciarono, tentarono una seconda volta contro lo stesso Presidente, eletto nuovamente nel 1957. Per ritorsione la Siria decise di espellere tutti gli agenti della CIA presenti nella capitale. Nel 1957, il Presidente americano, Dwight Eisenhower incarica il Segretario di Stato, Jean Foster Dallas, il direttore della CIA, Mark Lesnar provocazioni di carattere religioso e rendere instabile la Siria, metodi per indebolire il Paese. L’ingegnere Hassan insieme alla sua famiglia ha preferito morire dopo aver innescato quattro granate, piuttosto che finire nelle mani dei terroristi del Fronte Annusra. Era il mese di dicembre dell’anno 2013.
A causa della repressione e delle minacce di morte, molti giovani sono stati costretti a puntare le armi contro lo Stato, spinti da organizzazioni come Jaish al Islam.
Il Fronte Annusra, Jaicsh al Islam e Failaq al Rahman rapivano donne, bambini e uomini innocenti, utilizzandoli come schiavi per scavare tunnel nella Ghouta. Finito il lavoro venivano uccisi.
L’area Ghouta è controllata da un mucchio di gruppi ribelli, uno dei più potenti è la Jaich al Islam, possiede armi pesanti e carri armati T72 dell’ultima generazione, conquistati nel 2012. L’altra è Failaq al Rahman sostenuta dalla Turchia, ma tuttora finanziata dal Qatar. Il Fronte Annusra è legato a al Qaedah. Vicino all’esercito scissionista chiamato Free ArmyFajr è al Umma. Nella Ghouta orientale si stavano organizzando per conquistare Damasco, un settore armato e fortificato, tunnel lunghi chilometri e profondi 100 metri, fortificazioni mai viste. Le migliaia di combattenti aspettavano l’intervento straniero, o un bombardamento nella capitale per occuparla, ma non è avvenuto grazie alla tenacia e alla determinazione dell’Esercito Siriano, e all’aiuto del Presidente Putin che ha dato l’ultimatum: “Chi colpisce la Siria colpisce noi”. Aspettavano Israele che invece non osa interferire in Siria da quando un F16, perla dell’arsenale bellico israeliano, è stato abbattuto nel febbraio scorso da parte della contraerea siriana.
Le indistruttibili difese dei terroristi nella Ghouta sono crollate anche grazie ai militari all’Esercito Siriano, e alle informazioni ricevute dalla popolazione che sfida i terroristi e li osteggia. Sono stati scoperti tunnel, depositi di armi e mine. Una vera rivolta popolare contro i criminali che nascondevano gli aiuti umanitari inviati dallo Stato Siriano alla popolazione affamata. I generi alimentari venivano venduti a prezzi altissimi. Crollate le difese di Harasta, Arbin, e Joubar, spine nel fianco della capitale, non si lanciano più  mortai, i (cosiddetti) combattenti fuggono lasciando dietro le loro armi, e i depositi pieni di generi alimentari. Ma potrebbe esserci il rischio di un ritorno di migliaia di combattenti europei nei loro paesi.

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