Il Santo Padre e il Presidente Mattarella accolgono il Presidente della Repubblica Armena Serzh Sargsyan

Talal Khrais, Yerevan
Redazione e revisione: Paola Angelini, Roma

 L’Italia e l’Armenia valutano con interesse le opportunità di collaborazioni in campo commerciale, politico e culturale. La solida cooperazione costituirà un’occasione da non perdere.

I rapporti tra la giovane Repubblica Armena, paese cerniera tra Europa e Asia, tra Cristianesimo, Islam e resto del mondo, sono in continuo progresso. In occasione delle passate celebrazioni del genocidio del popolo Armeno, la solidarietà dimostrata da moltissimi paesi ha dato modo all’Armenia di farsi conoscere meglio, ma ancora troppo poco!

Il 24 aprile si commemora il genocidio del 1915, e migliaia di persone arrivano ogni anno da tutto il mondo per commemorare le vittime del massacro. Rievocano l’arresto, la deportazione e l’eliminazione dell’intellighenzia armena, e la chiamata alle armi degli uomini armeni dai 18 ai 45 anni.

Le potenzialità culturali di questo piccolo paese (piccolo solo geograficamente) sono molteplici: la letteratura, la poesia, l’architettura, l’apertura verso l’altro hanno attraversato i secoli. I rapporti con l’Italia iniziano già nel 66 d.C., quando il Re armeno Tiridate I si recò a Roma per ricevere la corona da Nerone.

Legami positivi, continuità nelle relazioni e sostegno da parte dell’Italia, tra i primi Paesi a ospitare la sua Ambasciata.Durante la visita in Italia, il Presidente Serzh Sargsyan è stato ricevuto da Papa Francesco, che ha benedetto, nei Giardini Vaticani, la statua di bronzo di San Gregorio di Narek (951-1010), dottore della Chiesa, monaco, teologo, filosofo. È stato un mistico, un poeta e un santo. L’opera bronzea che lo raffigura è stata realizzata in una fonderia nella Repubblica Ceca grazie al sostegno finanziario dell’Ambasciatore armeno presso la Santa Sede, Mikayel Minasyan, e di Arthur Dzhanibekyan. Ne sono state prodotte due copie, una per i Giardini Vaticani, l’altra per i giardini del Catholicosato di Echmiadzin.

Il Presidente Serzh Sargsyan ha incontrato anche il Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Pietro Parolin, e il Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Paul Richard Gallagher. Si legge in una nota vaticana: “Viva soddisfazione per le buone relazioni esistenti fra la Santa Sede e l’Armenia, attenzione alla condizione dei cristiani e delle minoranze religiose, specialmente nei teatri di guerra”. Era presente Karekin II, Patriarca della Chiesa Apostolica armena e Catholicos di tutti gli Armeni, che ha donato al Santo Padre un libro sulla Chiesa di Narek.Serzh Sargsyan è stato quindi ricevuto al Quirinale dal Presidente Sergio Mattarella, con il quale ha parlato dei temi di attualità internazionale, della condizione dei Cristiani e delle minoranze religiose, specialmente nelle zone di guerra, auspicando la soluzione dei conflitti.

La delegazione giornalistica accompagnata da Talal Khrais, responsabile di politica estera dell’Associazione Italo Araba Assadakah, ha concluso il suo reportage nella giovane Repubblica Armena e nel Nagorno Karabakh. Una visita che ha doverosamente incluso il Memoriale del Genocidio, eretto a Yerevan sulla spianata della collina di Dzidzernagapert (Forte delle rondini), e il Matenadaran (Biblioteca dei manoscritti), un museo di manoscritti antichi con una sala dedicata alle opere di San Gregorio di Narek. Al Matenadaran sono conservati e studiati «17.500 manoscritti che comprendono quasi tutti i settori della cultura, scienza antica e medievale armena: storia, geografia, grammatica, filosofia, legge, medicina, matematica, cosmologia, calendaristica, alchimia, letteratura, storia dell’arte, miniatura, musica, letteratura tradotta ecc. Per la scienza mondiale sono di un valore unico quelle traduzioni i cui originali andarono perduti, e che entrarono tra i tesori mondiali tramite le traduzioni conservate in Matenadaran» (http://www.armenianheritage.org/it/monument/Matenadaran/979).

Nella foto Andranik Matevosyan, sopravvissuto al Genocidio, con uno dei suoi figli e con Talal Khrais.

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-04/intervista-presidente-armenia-serzh-sargsyan-udienza-papa–06-04.html#play

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-04/papa-francesco-benedice-la-statua-di-san-gregorio-di-narek.html#play

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-04/intervista-presidente-armenia-serzh-sargsyan-udienza-papa–06-04.html#play

Rispondi